"Concludo la mia stagione dando il massimo" (rsi.ch)

"Buon progetto, ma ora do tutto per il Lugano"

Oltre a nuovi stimoli Alessio Bertaggia punta ad avere un ruolo di primo piano a Ginevra

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

di Federico Fiorito

E così Alessio Bertaggia lascerà Lugano al termine della corrente stagione. Per la seconda volta in carriera, dopo l'esperienza nordamericana del 2011-13 e quella a Zugo durata un campionato e mezzo tra il 2013 e il 2015, il cucciolo (di quasi 29 anni) del vivaio bianconero abbandonerà la propria casa per tentare la fortuna altrove. "Era il momento per me di tentare qualcosa di nuovo, mi si è presentata l'occasione e ho deciso di coglierla - ha spiegato il numero 10, che ha precisato - Per me è anche importante che si capisca che oggi sono ancora qua e che darò tutto me stesso per questa maglia".

Il mio rispetto è troppo grande nei confronti della squadra, dei compagni, dei tifosi e della società. Voglio dare il massimo come sempre Alessio Bertaggia

Nel giro della Nazionale da alcuni anni, l'attaccante ha probabilmente trovato nel progetto presentatogli dal Ginevra quel ruolo di primo piano che a Lugano non sono riusciti a garantirgli. E forse potrà scrollarsi di dosso quella pesante eredità che, in riva al Ceresio, lo fa diventare il figlio di Sandro-vincitore-di-sei-titoli, per essere finalmente riconosciuto per quello che è, ovvero uno degli attaccanti top del panorama svizzero. "Questo non spetta a me dirlo - ha commentato Bertaggia - Su questo lato non ci faccio pensieri. È chiaro che quello che ha fatto mio padre è straordinario e io ne sono molto fiero".

"Il progetto è molto convincente, per questo ho firmato per cinque anni. È costruito sui giovani come Tanner Richard e Noah Rod, però ora non ci penso e mi concentro sul resto della stagione con il Lugano", ha concluso il 28enne che al termine dell'allenamento odierno ha ricevuto grandi complimenti anche da Chris McSorley, uno che lo ha conosciuto proprio mentre sedeva sulla panchina del Ginevra: "La mia vecchia squadra è stata una delle vittime del gioco di Alessio. Probabilmente vuole un ruolo di primo piano, che in questo momento qui non gli possiamo dare, ma che sicuramente merita. Personalmente sono felice per lui e ci mancherà, ma è giusto che sia così. Siamo professionisti e qui siamo coperti in diversi ruoli. Credo che lui, in questo momento della sua carriera, sia alla ricerca di più powerplay e più boxplay".

 
Condividi