di Davide Vidoroni
Chi l’avrebbe mai detto? Una squadra, il Davos, in pieno ricambio generazionale è lì, in finale, che aspetta di conoscere il nome del suo prossimo avversario. E pensare che in molti, nei loro pronostici d’estate, vedevano i grigionesi lontani dal lotto delle migliori. Poi il campionato è iniziato e la Banda Del Curto è partita nemmeno fosse Usain Bolt: gioco, velocità, intensità, reti, vittorie e vetta della classifica. Dopo le festività natalizie (e dopo la Coppa Spengler) le prestazioni e i risultati dei grigionesi hanno però subito una netta involuzione. Infortuni, voci e speculazioni di mercato (il passaggio di Hofmann al Lugano, l’addio ai fratelli Von Arx) e un comprensibile calo di tensione sono da annoverare tra le probabili cause. Sicuro è che il bottino 2015 fatto di sei vittorie e undici sconfitte non rappresentava un gran biglietto da visita alla vigilia dei giochi per il titolo. Difficile invertire la tendenza, premere l’interruttore ed entrare di colpo in modalità playoff. Ma il Davos lo ha fatto. Lo sanno bene Zugo e Berna.
Già, il Berna. Una squadra apparentemente costruita per i playoff. Fiera e feroce ad immagine del suo tecnico Guy Boucher. Un’armata che doveva vendicare l’onta di una stagione conclusa nei playout. E lo ha fatto: disputando un’ottima stagione regolare e conquistando la Coppa Svizzera. Ma, al contrario del Davos, gli orsi non sono riusciti a cambiare marcia una volta giunti ai quarti di finale. I problemi emersi durante la sfida contro il Losanna sono esplosi sotto gli occhi di tutti in semifinale: prestazioni piatte, senza mordente, ed uno 0-4 nella serie che tanto farà discutere nella capitale.
Nel frattempo il Davos può preparare in tutta calma l’atto conclusivo. Da una parte è vero che, come ha dichiarato Dario Simion, le partite sono il miglior allenamento, ma è altresì vero che tutti gli allenatori del mondo gradirebbero qualche giorno di “riposo” prima di iniziare una nuova battaglia. Una battaglia come quella che stanno mettendo in scena Zurigo e Ginevra-Servette. Il clamoroso 8-0 con cui i Lions hanno espugnato Les Vernets non deve ingannare, siamo quasi certi che le Aquile daranno ancora del filo da torcere ai campioni svizzeri. Ma il verdetto lo lasciamo volentieri al ghiaccio. In ogni caso, il vincitore della serie avrà un compito molto ostico: trovare il modo di fermare questo Davos.
Il servizio con Gregory Sciaroni (Rete Uno Sport 25.03.2015, 12h30)
RSI Sport 25.03.2015, 16:03
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