di Piergiorgio Giambonini
Contabilità – Il derby di campionato (e playoff) numero 210 ha portato il Lugano a quota 127 vittorie, contro le 71 dell’Ambrì-Piotta e i 12 pareggi.
Reti… veloci – L’HCL ha deciso il derby con un doppio uno-due in entrata di secondo e poi di terzo periodo: 1-0 e 2-0 nello spazio di 44’’ a cavallo del 21’, poi 3-1 e 4-1 in clamoroso doppio shorthand tra il 41'30" e il 45' In entrambe le situazioni i bianconeri hanno mandato a bersaglio i primi due tiri in porta del tempo.
Tiri in porta – Equilibrio nel primo tempo, poi sostanziale superiorità bianconera anche a livello di conclusioni nello specchio della gabbia avversaria. I parziali: 8-9, 14-9 e 9-6. Totale: 31-24.
Stranieri flop – Otto stranieri in pista, 0 reti al loro attivo in un derby finito comunque 5-3. Appena 6 tiri in porta contabilizzati dal quartetto dell’HCL, 5 dai quattro del’HCAP. Non è stata grande serata per nessuno degli “imports”.
Svizzeri top – Otto reti svizzere, dunque, e di 8 giocatori diversi. I più attivi al tiro in porta: Brunner 6 (nei soli 12’40’’ effettivi giocati), Bertaggia e Monnet 4. Poche le conclusioni partite dai difensori: 6 sul fronte bianconero, 4 su quello biancoblù. Anche perché ormai i power-play vengono giocati sempre di più con un solo difensore alla linea blu.
Buon compleanno – Nel giorno del suo 30o compleanno, Walker si è tolto la soddisfazione di segnare l’importantissimo gol del 3-1 in inferiorità numerica. Compleanno, sabato, anche per gli altri due bianconeri Sartori (22) e Fontana (20).
I maratoneti – Proprio Fontana è stato però l’unico dei giocatori a referto a non effettuare nemmeno un cambio. Gli stakanovisti di questo primo derby stagionale: Chiesa 25’04” rispettivamente Maenpaa 16'39” tra i difensori; Martensson 19’12” e D’Agostini 21’36” tra gli attaccanti.
Ingaggi – Contabilità piuttosto strana, quella degli ingaggi vinti, perché il Lugano ha dominato in questa specialità nel primo tempo (18-8), ma poi è cresciuto l’Ambrì (14-13 e 11-8 vinti nel secondo e terzo periodo). Strana soprattutto la contabilità personale di Martensson (8 su 10 vinti nel primo tempo, ma solo 3 su 13 nei due successivi) rispettivamente di Emmerton (passato dall’1 su 10 del periodo iniziale al 14 su 18 dei successivi quaranta minuti). Il bilancio degli altri centri: Zackrisson 9 su 14, Sannitz 6 su 13; Kamber 9 su 19, Lhotak 6 su 12, Fuchs 2 su 8.
Capitani di casa – E per finire: ricordiamo che per la prima volta dopo l’autunno del 1982 (quando a portare la “C” furono Fabio Gaggini e Luca Rossetti), questo primo derby edizione 2016-2017 lo si è giocato con due capitani ticinesi, ovvero il… neo-promosso Alessandro Chiesa e la vecchia volpe Paolo Duca.



