dall'inviato Luca Pedroni
Dopo l'interim garantito da Christian Wohlwend, il Lugano è pronto a ripartire con Doug Shedden, il nuovo coach scelto per sostituire Patrick Fischer e che tra le volte della Resega, in mattinata, ha già diretto il suo primo allenamento. Attraverso una conferenza stampa, il canadese ha svelato obiettivi e progetti per la formazione bianconera.
Bisogna alzare il livello del gioco
"La squadra ha aspettative molto alte e la società pure" - ha esordito il tecnico nordamericano - "esse erano molto alte rispetto alla posizione attuale. Gli obiettivi mancati sono costati il posto a Patrick Fischer. Ora occorre alzare il livello del gioco, ad un livello che, ne sono sicuro, la squadra può raggiungere".
"Per quanto riguarda la sconfitta in Coppa per mano del Rapperswil, può essere che alcuni non si siano impegnati al massimo, questo non lo so... Però in generale ci sono delle brutte abitudini nello stile di gioco e il mio compito sarà di eliminare questi difetti".
I prossimi obiettivi
"Per ora insisterò sui sistemi di gioco che meglio si adattano al gruppo che ho a disposizione. I giocatori non si sentono bene in questo momento, non sono sereni: troppe sconfitte portano a questo. Devono innanzitutto ritrovare il sorriso, arrivare alla pista pronti ad aggredire il ghiaccio".
"Qualcosa possiamo già cambiarlo in vista del weekend, nei due allenamenti che ci attendono. Chiaro, occorre partire dalle cose semplici, con il disco che gira rapidamente senza pensare troppo. Conto di cambiare diverse cose nelle prossime 24 ore".
"Lo scopo in seguito sarà quello di avere un gioco veloce, aggressivo. Riconquistare il disco e andare in porta con pochi passaggi".
L'organico
"Tutte le modifiche che vorrò apportare saranno certamente facilitate dalla presenza di giocatori che ho già allenato a Zugo. Chiesa e Brunner sono due leader, conoscono il mio sistema di gioco e nello spogliatoio saranno molto utili nella comunicazione".
Per quanto riguarda gli innesti "non ho ancora chiesto nessuno. Non so se lo farò: la squadra è forte e semplicemente non ha il posto che si merita in classifica. C'è tanto potenziale; questo mi motiva molto".
"Il mio assistente? Non c'è urgenza di trovarne uno. Prima devo conoscere chi è già nella società e poi deciderò".
Cercavamo uno energico
La conferenza stampa è poi stata chiusa da Roland Habisreutinger che ha confermato le ragioni che hanno spinto la società ad orientarsi proprio su Doug Shedden. "Avevamo bisogno di uno che conoscesse la situazione - ha detto il ds - che fosse energico nella conduzione. Ci è apparso subito molto motivato, nei colloqui avuti, e desideroso di buttarsi nell'avventura anche se è un compito difficile vista lo stato attuale delle cose. Da oggi lo spogliatoio è suo e siamo sicuri che saprà gestire il tutto", ha concluso.
Il servizio con Doug Shedden (Rete Uno Sport 28.10.2015, 17h30)
RSI Sport 28.10.2015, 19:01
Contenuto audio
La presentazione di Doug Shedden




