Highlight: la Svizzera parte bene, si crea subito qualche occasione, ma al 6’21” passa in svantaggio per la prima volta in tutto il Mondiale. Il cronometro avanza di appena 25” e i rossocrociati subiscono un secondo, duro, colpo: 5’ più penalità di partita inflitti a Kukan e con l’uomo in meno il tempo sembra non passare mai. I ragazzi di Cadieux stringono i denti, ma quando vedono la luce in fondo al tunnel, ovvero quando mancano 20” allo scadere dell’inferiorità numerica, ecco arrivare il 2-0 Sundqvist. Una mazzata tremenda e alla Swiss Life Arena si inizia a pensare che anche stavolta si rischia di non riuscire a sfatare il tabù svedese. Poi però ecco la sliding door che cambia tutto: la rete viene annullata dopo lunga revisione al video perché realizzata “con un chiaro movimento di calcio del puck con il pattino”. In pista e sugli spalti si tira un grande sospiro di sollievo, la Svizzera riparte galvanizzata, non concede reti in 4 contro 5, pareggia i conti con Josi, allunga con Malgin e Thürkauf e conquista una vittoria storica.
Top player: ieri sera l’arma in più della Svizzera è stato senza dubbio il box play. Sull’arco di tutta la partita i rossocrociati hanno dovuto giocare in totale 11’ precisi in inferiorità numerica, ma si sono difesi in maniera praticamente perfetta, tanto da riuscire a non incassare alcuna rete con l’uomo in meno. Ma c’è di più, nei primi due tempi Josi e compagni hanno concesso solo 10 tiri in porta alla Svezia, e questo nonostante abbiano trascorso 8’15” in inferiorità. Insomma, se il penalty killing elvetico era risultato il migliore in assoluto della fase a gironi con il suo 92,86% non era certo stato un caso, ma perché questa squadra ha cuore e carattere. E dopo la prestazione di ieri sera la percentuale è salita addirittura al 94,44%.
Time out: 4’773. Questi sono i giorni passati tra il 3 maggio 2013 e il 29 maggio 2026. Tanti ne sono serviti alla Svizzera per rompere la maledizione e tornare a battere la Svezia in una grande manifestazione dopo aver incassato nove sconfitte consecutive, tra le quali alcune amarissime, come quella nelle finali dei Mondiali proprio del 2013 e poi del 2018. Chissà, forse per sconfiggere finalmente per la prima volta in uno scontro a eliminazione diretta la nostra bestia nera c’è voluto anche un pizzico di fortuna portato da Roger Federer, presente ieri sera alla Swiss Life Arena e osannato da tutti e 10’000 gli spettatori quando ha aperto la contesa suonando l’ormai tradizionale campanaccio.

Mondiali, il servizio su Svizzera-Svezia (TG Notte Sport 28.05.2026)
RSI Sport 28.05.2026, 23:20
Mondiali, il 2-0 di Sundqvist annullato dopo revisione video (LA2 Sport Live 28.05.2026, 20h20)
RSI Sport 28.05.2026, 20:55

Mondiali, Roger Federer suona la campana prima di Svizzera-Svezia (Sport Live 28.05.2026, 20h00)
RSI Sport 28.05.2026, 20:21


