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Il Langnau rimane un tabù, Ambrì ancora sconfitto

I biancoblù non iniziano l’anno nel migliore dei modi e i play-in si allontanano

  • 2 gennaio, 21:53
  • 3 gennaio, 11:26
Contro i Tigers la vittoria manca dal 2024

Contro i Tigers la vittoria manca dal 2024

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bandiera

0 - 3

0-1

0-0

0-2

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Ambrì Piotta

Langnau

  • 11'

    Salzgeber

  • 58'

    Allenspach

  • 59'

    Petersson(EN)

Di: Simone D’Antino, in redazione

Nuovo anno ma vecchie abitudini per l’Ambrì, che è stato sconfitto per 3-0 dal Langnau, squadra contro cui nel 2025 ha ottenuto zero punti. Nella prima del 2026 i biancoblù hanno così incassato la quinta battuta d’arresto consecutiva in campionato, allungando ulteriormente la peggior striscia da quando c’è Landry in panchina, e vedono i concorrenti diretti per i play-in allontanarsi, con Berna, Kloten e Bienne ora tutti a +6. Nella sfida della Gottardo Arena, preceduta da un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Crans-Montana, i leventinesi hanno ancora una volta messo in pista una prestazione sottotono e sono rimasti in partita fino alla fine solo grazie ad un ottimo Philipp Wüthrich, autore di diverse parate belle quanto decisive. In attacco Bürgler, alla 250a presenza in maglia biancoblù, e compagni non si sono mai resi particolarmente pericolosi, contro un Langnau - arrivato in Ticino con soli 4 stranieri (tra gli assenti figurava pure Björninen, che starà fuori fino alla pausa per le Olimpiadi) - solido e bravo a chiudere gli spazi, ma comunque non perfetto.

Per il debutto nel nuovo anno l’Ambrì si è presentato in pista con tutte le linee offensive rimescolate, dietro è invece stato schierato Bachmann al posto dell’acciaccato, al pari di Kostner, Terraneo, mentre lo straniero in sovrannumero è stato ancora una volta Cajkovsky. L’atteggiamento messo in pista non è però stato molto diverso da quello dell’ultima sfida del 2025 contro l’Ajoie e il Langnau ha velocemente preso in mano l’incontro giostrando a lungo nel proprio terzo offensivo. Gli unici pericoli creati dai biancoblù sono così arrivati grazie alle azioni in solitaria di Joly e Pestoni, giunte a cavallo del meritato vantaggio ospite firmato da Salzgeber.

Anche in apertura di periodo centrale i Tigers hanno continuato a farsi preferire con il loro gioco fatto di dischi spediti velocemente verso la porta e forechecking alto, reso particolarmente efficace dalle imprecisioni leventinesi in impostazione. L’Ambrì, orfano di Pestoni dal finale del primo tempo a causa di un colpo alla spalla, è però riuscito a reagire verso metà partita e ha così spaventato più volte i Tigrotti, ma senza superare Boltshauser. La manovra dei biancoblù si è poi fatta via via meno convinta e precisa, anche a causa delle penalità che ne hanno spezzato il ritmo, e il Langnau si è allora preoccupato soprattutto di difendere il vantaggio, costringendo comunque più volte Philipp Wüthrich agli straordinari fino al 2-0 di Allenspach nel finale, diventato poi 3-0 con la rete a porta vuota di Petersson. I bernesi si confermano così la nuova bestia nera dell’Ambrì, sconfitto per la settima volta consecutiva dopo aver vinto 13 dei precedenti 14 impegni contro i Tigrotti.

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