Serge Pelletier è stato ospite domenica di Sport Non Stop. L'allenatore dell'Ambrì si è raccontato a 360°, dai primi 24 anni trascorsi in Canada agli ultimi 24 passati in Svizzera, passando dagli idoli come Guy Lafleur e Patrick Roy, e dalle emozioni che solo l'hockey rossocrociato, e ticinese in particolare, sa regalare. Il québecois si è inoltre soffermato sulla realtà cantonale del disco su ghiaccio, parlando del suo passato in bianconero e del fascino d'altri tempi della Valascia, prima di chiudere esprimendosi sul Rabadan.
"Arrivare a piedi alla pista prima della partita, con quasi due metri di neve in mezzo al silenzio assoluto, e poi vedere tutta questa gente dopo due o tre ore, che giunge da ogni parte della nazione, è qualcosa di unico. Non solo in Svizzera, ma a livello europeo." Serge Pelletier a Sport Non Stop

