Hockey

Fischer, "un Mondiale indimenticabile"

Dalla Nazionale al Lugano per continuare a crescere

  • 04.06.2013, 14:42
  • 4 maggio, 12:27
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Di: RSI Sport 

A 37 anni Patrick Fischer è uno degli allenatori più giovani di sempre attivi in NL A. Ma prima di guardare al suo futuro, impossibile non ritornare su quell'argento conquistato con la Svizzera all'ultima rassegna iridata, come spalla di Sean Simpson: "Sono passati alcuni giorni, le emozioni non sono più così forti. Ma ovunque vado ricevo i complimenti per quanto abbiamo fatto e questo mi fa piacere. È stato per tutti un Mondiale pieno di emozioni".

Ora c'è da pensare al Lugano, e tra i successi con la selezione rossocrociata e il ruolo di head coach con i bianconeri, il 183 volte nazionale è al centro dei riflettori: "La popolarità non mi dà fastidio, ma al contempo è segno che ho più responsabilità. Mi piace poter trasmettere qualcosa, sono una persona positiva".

Nel servizio dello Sport Magazine parla degli allenatori da cui ha imparato molto, ma anche di alcune passioni particolari: "Chiuso con l'hockey ho voluto fare una cosa che non potevo mai fare prima. Sono cresciuto con le carte e lo Jass. Ho fatto mezz'anno intenso come professionista di poker, ma ho capito che non è un'attività molto sociale. Non poteva essere il mio ambiente per sempre. Ma è stato bello, ed è stato pure un esercizio mentale molto efficace".

E poi c'è la passione per la natura: "Nel 2009 ho scoperto il Sudamerica e l'Amazzonia: dagli indigeni si può imparare molto, non hanno il peso del materialismo. Nella giungla mi rilasso".

Gallery audio - Fischer, "un Mondiale indimenticabile"

  • Il servizio di Andrea Torreggiani con Patrick Fischer

    RSI Sport 02.06.2013, 14:07

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