Per quasi trent’anni il Lugano ha saputo reagire una volta su due quando si è trovato con le spalle al muro in una serie playoff. In tempi più recenti, però, il rischio eliminazione si è concretizzato con maggiore frequenza. Questa sera alla Cornèr Arena i bianconeri proveranno a invertire la tendenza in gara-4 della serie contro lo Zurigo, con l’obiettivo di non mandare agli archivi troppo precipitosamente una stagione positiva. Ma cosa dicono i numeri? Fino al 2014 il perfetto equilibrio: 19 vinte, 19 perse. Un buon ruolino di marcia arricchito dalle tre vittorie consecutive contro i Lions nelle semifinali del 2004 e i quattro successi nei celebri quarti di finale del 2006 contro l’Ambrì.
La stagione 2013-14 segna tuttavia uno spartiacque. Da quell’annata in poi solo 3 vittorie su 13 partite a rischio eliminazione: un misero 23,08%. La peggior percentuale, manco a dirlo, di tutte le migliori squadre del campionato. Nello stesso lasso di tempo il Losanna ha messo la firma su di un impressionante 12-7 (63,16%), seguito da Berna (7-6, 54,85%) e ZSC Lions (6-5, 54,55%). Poi Zugo (6-8, 42,86%), Friborgo (4-7, 36,36%), Davos (4-9, 30,77%) e Ginevra (3-7, 30%).
L’unico aspetto favorevole è che due dei tre successi in partite a rischio eliminazione sono arrivati proprio contro gli avversari di questa sera, in gara-5 e gara-6 della finale del 2018. Niente è ancora scritto, ma per evitare di chiudere con zero vittorie una serie playoff per la quarta volta nella storia del club servirà una prestazione in grado di ribaltare le statistiche recenti e di dimostrare che, malgrado i freddi numeri, il Lugano sa ancora reagire nei momenti più delicati dei playoff.
Il commento di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 27.03.2026, 09h00)
RSI Sport 27.03.2026, 08:27
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