Rien ne va plus per il Lugano, adesso per davvero. Lo Zurigo si è infatti imposto anche in gara-3 per 4-0, mettendo definitivamente con le spalle al muro i bianconeri. Una vittoria stavolta netta per i Lions, i quali hanno giocato sicuramente la miglior partita della serie. Per contro, i sottocenerini non hanno messo sul ghiaccio la stessa intensità ed energia delle prime due sfide: un lusso che contro i due volte campioni in carica Thürkauf e compagni non si possono permettere. Per provare ad allungare la serie oltre venerdì sera bisognerà sicuramente mostrare un altro volto, perché con un’altra prestazione come quella della Swiss Life Arena - e questo va detto chiaramente - il Lugano non ha alcuna chance di battere la corazzata di Bayer.
Mitell ha provato a cambiare qualcosa nel line-up, con Aleksi Peltonen al posto di Tanner e Kupari spostato al centro della terza linea. A uscire meglio dai blocchi però sono stati i padroni di casa, che nei primi 20’ hanno controllato agilmente il gioco mettendo per la prima volta nella serie in grossa difficoltà il sistema bianconero. Raramente infatti gli ospiti si sono fatti vedere dalle parti di Hrubec, con lo ZSC pronto ad approfittare degli svarioni difensivi bianconeri. Svarioni che puntualmente si sono trasformati in reti: dapprima Andrighetto e poi Trutman hanno approfittato della troppa libertà concessagli per portare la propria squadra sul 2-0 alla prima pausa. Lugano, invece, non pervenuto: tolto un palo estemporaneo di Thürkauf e un paio di occasioni sul finale di tempo, la spinta offensiva dei ticinesi è stata praticamente nulla.
Dalla padella si è poi finiti nella brace quando a inizio secondo periodo Lammikko, appena rientrato da una penalità, ha portato a tre le lunghezze di vantaggio per i suoi. Lo Zurigo si è così messo - nuovamente - ad aspettare nel proprio terzo lasciando il disco ai bianconeri i quali, al contrario delle prime due sfide, non sono mai riusciti a creare un vero e proprio “momentum” per mettere in difficoltà i Lions. L’unico spavento per i padroni di casa è arrivato infatti dallo scontro “fratricida” tra Balcers e Andrighetto, con il topscorer uscito malconcio e da lì non più sceso in pista. Un episodio, come la scazzottata tra Carrick e Rohrer (penalità di partita per entrambi) che non ha cambiato la sostanza del confronto: pure la frazione conclusiva infatti è scivolata via senza grandi sussulti, con i bianconeri parsi pure in debito d’ossigeno. Da registrare dunque solo la grande azione di Malgin, che ha portato a spasso tutta la difesa ospite prima di servire a Sigrist il disco del definitivo 4-0.

A tutto hockey
A tutto Hockey 25.03.2026, 23:05

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NL, l’intervista a Giovanni Morini (25.03.2026)
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Legato a Sport e Musica del 25.03.2026









