Il caso Patrick Fischer continua inevitabilmente a far discutere. Ieri sera se ne è parlato nella trasmissione “Club” di SRF con il direttore di Swiss Olympic Roger Schnegg, che ha commentato il comunicato in cui si parlava di “sorpresa e irritazione” per quanto emerso. “Eravamo delusi. Come tutti i membri della delegazione Patrick Fischer (alle Olimpiadi, ndr) ha sottoscritto le condizioni di partecipazione, confermando di rispettare le regole di ingresso e lo statuto etico. E non lo ha fatto. Le conseguenze, se la cosa fosse venuta alla luce, sono difficili da valutare. Si può solo speculare su eventuali sanzioni o sull’esclusione di team e delegazione. Ma vista la severità delle misure che vigevano in Cina, non sono da escludere”.
Non abbiamo fatto pressione, ma comprendiamo la decisione di separarsi da Fischer e la sosteniamo. In qualsiasi impresa una simile violazione del rapporto di fiducia tra datore di lavoro e dipendente avrebbe portato alla stessa conclusione
“Non è una reazione esagerata - ha continuato Schnegg - Proprio Fischer, che ha sempre difeso i propri valori, ha corso un grande rischio non solo per se stesso ma anche per la squadra e l’intera delegazione svizzera”. Il direttore ha poi confermato di essere stato contattato dal CIO: “Ho ricevuto una telefonata dal responsabile, voleva informarsi su cosa stia succedendo. Si aspettano che la questione venga analizzata in modo serio”.
Lo sport ha assunto un’importanza enorme nella società, soprattutto sul piano dell’etica. Proprio perciò queste funzioni esemplari sono così importanti
Nazionale, lo studio sul caso Fischer con Paolo Duca (That's Hockey 19.04.2026)
RSI Sport 19.04.2026, 18:41



