Non è la prima volta che James Hagens disputa un Mondiale in Svizzera, visto che nel 2023 aveva vinto l’oro con gli Stati Uniti nella rassegna iridata U18 andata in scena a Basilea e Porrentruy. Nel frattempo però il 19enne, astro nascente dell’hockey, si è laureato anche campione del mondo U20, è stato scelto in 7a posizione all’ultimo draft e, lo scorso 12 aprile, ha debuttato in NHL con la maglia dei Boston Bruins, mettendo subito a referto un assist. A Zurigo l’attaccante sta invece disputando il suo primo Mondiale con la selezione maggiore USA, un’occasione di crescita notevole per la sua carriera. “Per me è importante essere in questa squadra perché posso imparare tantissimo da ogni singolo compagno - ha confermato Hagens, ieri sera lasciato a riposo da coach Granato - e anche perché qui si gioca un hockey di alto livello. È pure un onore sia essere nello spogliatoio con giocatori di questa caratura, sia sfidarli da avversario”.
Il nostro inizio di Mondiale è stato un po’ complicato, ma non sono preoccupato, c’è ancora tempo per crescere
Quando si hanno solo 19 anni, ma si è già considerati una futura stella della NHL, si sente un po’ di pressione? E se sì, come la si gestisce? “Onestamente io non sento pressione - ha risposto il primo americano selezionato all’ultimo draft - ho la fortuna di praticare lo sport che amo e mi godo ogni momento. Quello su cui mi concentro è il lavoro quotidiano, perché so benissimo che devo ancora migliorare ogni aspetto del mio gioco”.
Mio padre, mio fratello e mia sorella giocano a hockey. Vivere in una famiglia così mi aiuta tanto, oltre che essere una fortuna
Se dell’Hagens giocatore si conosce praticamente tutto, non così si può dire della sua vita privata, visto che il 19enne è una persona molto riservata. Chi è allora James fuori dal ghiaccio? “Ci sono tre cose che per me sono di fondamentale importanza - ha risposto il newyorkese - la famiglia, la fede e i compagni di squadra. Mi piace quindi passare del tempo con i miei cari così come frequentare i miei compagni. E aggiungo anche che pure la scuola per me conta tanto, mi piace studiare e ritengo sia molto utile farlo”.
Mondiali, il servizio su Stati Uniti-Svizzera (TG Notte Sport 15.05.2026)
RSI Sport 15.05.2026, 23:24





