La Champions Hockey League ha voluto agire in anticipo, implementando diversi cambiamenti nella stagione 2020-21 per cercare di attutire il possibile impatto della pandemia di coronavirus. Inizialmente previsto il 3 settembre, l'inizio del torneo è stato posticipato al 6 ottobre, così da garantirsi un altro mese di margine che possa essere utile alla lotta al COVID-19. Inoltre è stato cambiato il formato: se negli scorsi anni l'inizio imponeva una fase a gironi, per il prossimo le squadre si affronteranno in una doppia sfida andata e ritorno a partire dai sedicesimi di finale. Le squadre elvetiche al via saranno Zurigo, Zugo, Davos, Ginevra e Bienne.
Periodi particolari richiedono misure particolari
Peter Zahner
"La CHL è una competizione che include 13 paesi differenti, ciò significa che dipendiamo da 13 diversi governi. I partecipanti devono essere in grado di viaggiare senza problemi e il nostro obiettivo è quello di giocare le partite con gli spettatori. Per questa ragione e per l'incertezza che regna in questo periodo in tutto il continente, abbiamo deciso di agire in anticipo e di evitare cambiamenti all'ultimo momento", ha detto il CEO Peter Zahner.
CHL, la rete in shorthand di Zwerger in Banska Bystrica - Ambrì (08.10.2019)
RSI Sport 08.10.2019, 21:19



