La Svizzera ha ospitato otto volte i Mondiali di hockey, cifra che sale a 10 aggiungendo due edizioni dei Giochi invernali svoltesi su suolo elvetico nelle quali il titolo iridato è stato assegnato a chi ha vinto l’oro olimpico. Il nostro Paese avrebbe poi dovuto essere sede anche dell’edizione del 2020, cancellata però a causa della pandemia di COVID-19. In attesa di gustarci l’edizione 2026, andiamo a scoprire cosa è successo in quelle precedenti disputate in Svizzera.
St. Moritz 1928
In questa edizione dei Giochi invernali, come in quella precedente e ai Giochi estivi del 1920, il torneo olimpico è valido anche come campionato del mondo, il terzo della storia. Ad imporsi è il Canada campione in carica che, qualificato d’ufficio per il girone finale, lo chiude con un bilancio di tre vittorie in tre partite con 38 reti segnate e 0 subite. Seconda è la Svezia, la quale oltre all’argento olimpico e mondiale si laurea campione d’Europa, mentre bronzo (e argento europeo) è la Svizzera.
Davos 1935
A vincere la 9a edizione dei Mondiali è il Canada, al suo ottavo oro. I nordamericani nel girone finale battono 4-2 la Svizzera, che chiude così seconda, ma si laurea campione d’Europa. Terzo è il Regno Unito.
Zurigo e Basilea 1939
Dopo quattro anni la rassegna iridata, ancora una volta valida anche come Campionato d’Europa, torna in Svizzera. Per la prima volta le partite non vanno in scena nei Grigioni, ma a Zurigo e Basilea. L’ultimo titolo prima della Seconda Guerra Mondiale va al Canada, all’11o oro della sua storia, che precede gli Stati Uniti e i rossocrociati, per la terza e ultima volta campioni d’Europa.
St. Moritz 1948
Il torneo olimpico è nuovamente valido anche come campionato del mondo, il 15o della storia. Trionfa, per la 12a volta, il Canada, che nella classifica finale ha 15 punti, gli stessi della Cecoslovacchia, ma una differenza reti di +64 contro +62. Terza è la Svizzera, che si mette al collo il bronzo, ma anche l’argento europeo.
Zurigo e Basilea 1953
Per la terza volta la Svizzera ospita dei Mondiali organizzati al di fuori delle Olimpiadi e, come nel 1939, le sedi delle partite sono Zurigo e Basilea. Ad imporsi è la Svezia, che conquista il primo titolo della sua storia. Svizzera-Germania ovest, ultimo incontro del girone finale, è uno scontro diretto per la medaglia d’argento, che va ai tedeschi, vittoriosi 7-2 sulle rive del Reno. Gli elvetici, i quali conquistano anche il bronzo europeo, non saliranno più sul podio iridato fino al 2013, quando vinceranno l’argento a Stoccolma.
Ginevra e Losanna 1961
Ginevra, con la nuovissima Patinoire des Vernets, e Losanna ospitano la 28a edizione dei Mondiali, vinta dal Canada, il quale raggiunge così quota 19 titoli iridati. Sul podio salgono anche Cecoslovacchia e Unione Sovietica, mentre la Svizzera perde 6-5 all’overtime il match di qualificazione con la Germania Ovest, non riesce a entrare nel girone a otto che assegna le medaglie e si deve accontentare dell’11o posto finale.
Berna e Ginevra 1971
Il 38o Campionato del Mondo va in scena a Berna e Ginevra. Nel Gruppo A non c’è la Svizzera, che quell’anno gioca la rassegna iridata del Gruppo B, al termine della quale conquista la promozione. A contendersi il titolo sono sei squadre, impegnate in un girone di andata e ritorno per un totale di 10 partite a testa, e a trionfare per l11a volta è l’Unione Sovietica, che chiude con un bilancio di 8 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta davanti a Cecoslovacchia e Svezia.
Berna e Friborgo 1990
Come 19 anni prima Berna, ma stavolta insieme a Friborgo, è sede dei Mondiali, giunti alla 54a edizione e alla quale partecipano otto squadre. Manca, nuovamente, la Svizzera, che all’epoca milita nel Gruppo B, e sul ghiaccio elvetico trionfa ancora una volta l’Unione Sovietica, prima al termine del girone finale davanti a Svezia e Cecoslovacchia. Per i sovietici è il 22o titolo, l’ultimo prima del crollo dell’URSS.

A Berna l’Unione Sovietica è sul tetto del mondo
RSI Archivi 02.05.1990, 13:46
Zurigo e Basilea 1998
Inserita d’ufficio nel torneo in quanto paese ospitante anche se l’anno precedente non ha conquistato sul ghiaccio la promozione dal Gruppo B, nel Mondiale casalingo la Svizzera di Krueger, al debutto sulla panchina elvetica, compie un cammino strepitoso e arriva a sfiorare la medaglia di bronzo, persa per 4-0 nella finalina dell’Hallenstadion con la Repubblica Ceca. In precedenza, superato il girone di qualificazione grazie alla miglior differenza reti nei confronti degli Stati Uniti, nel secondo turno gli elvetici si erano guadagnati l’accesso alle semifinali (giocate su due incontri, entrambi persi con la Svezia) battendo 4-2 la Russia e pareggiando 1-1 con la Slovacchia. Campioni del mondo sono gli svedesi, vittoriosi con un risicato 1-0 nel doppio confronto di finale con la Finlandia.

“Abbiamo battuto la Russia!”
RSI Archivi 08.05.1998, 15:28
Berna e Kloten 2009
Ancora guidata da Krueger, alla sua ultima rassegna iridata in rossocrociato, la Svizzera delude nel suo ultimo (ad oggi) Mondiale casalingo, visto che non riesce a raggiungere i quarti di finale. Decisiva, per gli elvetici, è la sconfitta per 2-1 ai rigori contro la Lettonia, che accede alla fase ad eliminazione diretta da quarta del Gruppo E con 7 punti, 1 in più dei rossocrociati. Il torneo si conclude con l’attesissima finale della Postfinance Arena tra Russia e Canada, vinta per 2-1 dagli uomini di coach Bykov, al loro 3o oro (il 25o contando anche quelli conquistati dall’URSS). Nella finalina invece la Svezia batte 4-2 gli Stati Uniti.
Ricordi Rossocrociati, 2009 anche Ralph Krueger sotto accusa (14.05.2020)
RSI Sport 14.05.2020, 10:15
Zurigo e Losanna 2020 - cancellati
Sarebbero dovuti essere l’Hallenstadion di Zurigo e la Vaudoise Aréna di Losanna (inaugurata pochi mesi prima) ad ospitare l’84a edizione dei Mondiali, ma il 21 marzo 2020 arriva l’annuncio ufficiale che il torneo è definitivamente cancellato a causa della pandemia di COVID-19. A differenza, ad esempio, degli Europei di calcio o delle Olimpiadi di Tokyo non è possibile semplicemente far slittare il tutto di un anno, in quanto diverse edizioni seguenti sono già state assegnate. Di conseguenza, la Svizzera deve attendere altri sei anni per poter organizzare una rassegna iridata. Per la delusione di Losanna e la gioia di Friborgo, scelta quale seconda sede al fianco della confermata Zurigo, dove si giocherà però nella nuova casa dei Lions, la Swiss Life Arena, e non più in un Hallenstadion ormai orfano dell’hockey.
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