hockey - mondiali

Per due un debutto da sogno, per altri due un po’ meno

Riviviamo la prima volta ai Mondiali di Krueger, Simpson, Hanlon e Fischer

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Gli ultimi quattro allenatori della Nazionale

Gli ultimi quattro allenatori della Nazionale

  • Keystone
Di: Andrea Torreggiani 

Jan Cadieux avrebbe dovuto debuttare a un Mondiale sulla panchina della Svizzera solo l’anno prossimo in Germania, ma la nota vicenda che ha causato l’esonero di Patrick Fischer ha anticipato i tempi e l’ex attaccante esordirà già nella rassegna iridata casalinga che inizierà venerdì. Come andrà non possiamo ovviamente saperlo, ma sappiamo invece come è andata ai quattro allenatori che lo hanno preceduto dopo il ritorno nel Gruppo A della rappresentativa elvetica nel 1998. Riviviamo dunque il primo Mondiale con la Svizzera di Ralph Krueger, Sean Simpson, Glen Hanlon e dello stesso Fischer.

Ralph Krueger - Svizzera 1998

Ralph Krueger guida la Svizzera per la prima volta a un Mondiale nell’edizione di Zurigo e Basilea del 1998. E l’allora 38enne porta subito la sua nuova squadra ad un risultato incredibile, il quarto posto. Incredibile perché nei due anni precedenti i rossocrociati avevano disputato la rassegna iridata del Gruppo B senza riuscire a centrare la promozione in quella del Gruppo A, alla quale nel ‘98 vengono però ammessi in quanto padroni di casa.

All’Hallenstadion gli elvetici perdono le prime due partite del girone di qualificazione, 5-2 con gli USA e 4-2 con la Svezia, ma raggiungono il secondo turno grazie al 5-1 rifilato alla Francia e alla differenza reti migliore rispetto agli statunitensi. Trasferitasi alla St. Jakobshalle, la Svizzera ottiene uno storico successo sulla Russia delle star NHL, battuta 4-2. Persa 3-1 la sfida seguente con la Repubblica Ceca, decisivo per tornare in semifinale dopo sei anni è l’1-1 con la Slovacchia, sinonimo di secondo posto in classifica. I punti degli uomini di Krueger, tre, sono gli stessi dei russi, che però sono eliminati in virtù della sconfitta nello scontro diretto. Si torna a Zurigo e nel penultimo atto, giocato su due partite, i rossocrociati perdono 4-1 e 7-2 contro la Svezia, che poi conquisterà l’oro, mentre nella finale per il bronzo gli elvetici sono sconfitti 4-0 dai cechi.

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Ralph Krueger, la Svizzera dei giovani

RSI Archivi 16.05.1998, 11:07

Sean Simpson - Germania 2010

Il lungo ciclo di Ralph Krueger si chiude alle Olimpiadi di Vancouver del 2010 e a subentragli è Sean Simpson. Anche lui, come il suo predecessore, al primo Mondiale alla guida della Svizzera ottiene subito ottimi risultati, chiudendo al 5o posto, ma non senza rimpianti, l’edizione 2010 in Germania.

I rossocrociati, basati a Mannheim, ottengono tre successi in tre partite nel girone preliminare battendo 3-1 la Lettonia, 3-0 l’Italia e 4-1 il Canada (ed è questo il primo successo in assoluto sui nordamericani in un Mondiale). La marcia gloriosa continua anche all’inizio della seconda fase con il 3-2 rifilato alla Repubblica Ceca futura vincitrice dell’oro (prima volta anche questa a una rassegna iridata), poi però la Svizzera, già certa di aver raggiunto i quarti, toglie il piede dall’acceleratore e perde 3-2 con la Norvegia e 5-0 con la Svezia. I rossocrociati chiudono al secondo posto in classifica e nei quarti sfidano la Germania, che li elimina battendoli 1-0 al termine di una partita che vede Paolo Duca e compagni colpire ben quattro pali... Resta il rammarico per l’occasione sprecata, ma i frutti del lavoro iniziato da Simpson nel 2010 arriveranno nel 2013 a Stoccolma, dove la Svizzera conquisterà una storica medaglia d’argento.

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Mondiali di hockey 2010, un bilancio in agrodolce

RSI Archivi 23.05.2010, 10:23

Glen Hanlon - Repubblica Ceca 2015

L’era Simpson finisce con un deludente 10o posto in Bielorussia nel 2014 e il suo sostituto è Glen Hanlon, che proprio con la Nazionale bielorussa ha ottenuto ottimi risultati. Il canadese prende parte al suo primo (e unico) Mondiale alla guida della Svizzera in Repubblica Ceca nel 2015 e lo chiude in ottava posizione, anche se vince solo due delle otto partite disputate.

I rossocrociati disputano il loro girone preliminare a Praga e lo cominciano con un deludente ko per 4-3 ai rigori con l’Austria. Arrivano poi gli unici due successi di tutto il Mondiale, un 3-1 sulla Francia e un 1-0 alla Germania, ai quali fanno seguito due sconfitte per 2-1 all’overtime, contro Lettonia e Svezia, il ko per 7-2 con il Canada e la battuta d’arresto per 2-1 ai rigori con la Repubblica Ceca. I 10 punti conquistati bastano comunque alla truppa di Hanlon per qualificarsi da quarta in classifica per i quarti di finale, nei quali viene battuta 3-1 dagli Stati Uniti a Ostrava dopo essere passata in vantaggio con Josi.

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Quel che manca per l’hockey dei grandi

RSI Archivi 17.05.2015, 10:42

Patrick Fischer - Russia 2016

Hanlon si dimette per motivi personali nell’ottobre del 2015 e in dicembre per sostituirlo la Federazione sceglie Patrick Fischer, già vice di Simpson ed esonerato poco più di un mese prima dal Lugano. Il debutto in un Mondiale alla guida della Nazionale dell’ex attaccante non è assolutamente brillante, visto che in Russia i rossocrociati mancano l’accesso alla fase ad eliminazione diretta e devono accontentarsi dell’11o posto finale.

La Svizzera parte nel girone preliminare di Mosca con due ko all’overtime, per 3-2 con il Kazakistan e per 4-3 con la Norvegia. Il primo successo arriva con la Danimarca, battuta 3-2 al supplementare, e ad esso fa seguito la vittoria per 5-4 sulla Lettonia. Poi gli elvetici ricominciano a perdere: 5-1 con la Russia, 3-2 all’overtime con la Svezia e 5-4 con la Repubblica Ceca. Gli 8 punti messi in cascina non bastano per qualificarsi ai quarti, ai quali va invece la sorprendente Danimarca, che ne ottiene 11.

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Per Patrick Fischer è un debutto difficile

RSI Archivi 17.05.2016, 10:41

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Manzambi stella del calcio europeo, l’agonia dell’ACB, il sogno mondiale della nazionale di hockey

Tempi Supplementari 12.05.2026, 06:19

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