di Luca Steens
Nonostante il percorso positivo avuto dall'Ambrì in questo campionato, i leventinesi non sono riusciti ad evitare la finale dei playout. Sulla base di quanto costruito però i biancoblù hanno tutte le carte in regola per chiudere a proprio favore la serie con il Kloten. "Dovremo essere pronti da gara-1. Ci siamo preparati, non vediamo l'ora di iniziare", ha detto un Elias Bianchi molto carico.
Una voglia che il capitano ad interim e compagni dovranno gestire nella maniera migliore per superare gli Aviatori: "La tensione, se gestita nel modo giusto, è una cosa positiva. Sei molto più pronto perché la concentrazione quando sei teso è più alta. Chiaro che la tensione non deve diventare nervosismo o paura, bisognerà gestirla. È una serie importante per una società come l'Ambrì. Credo che in generale se dai il massimo, come è stato quest'anno, non puoi recriminare più di quel tanto. Lotteremo su ogni disco e speriamo di chiudere la serie in maniera positiva".
"La pressione è quella che ti metti te stesso"
Elias Bianchi
"Il dato che più risalta, in una serie che come al solito ripartirà da zero, è l'en-plein stagionale dell'Ambrì contro gli zurighesi. "Ti dà un po' più di fiducia quando riesci a battere così tante volte un avversario. Ma da martedì sarà tutta un'altra storia. Basarsi su quello che è stato è un po' superfluo. Dobbiamo andare a cercarci questa vittoria come squadra, i ragazzi con più di esperienza dovranno aiutare chi ne ha di meno. Ognuno deve riuscire a fare un passo in più".
"Essere capitano è un motivo di orgoglio, ma per me non è cambiato niente. Le responsabilità verso la società e la squadra sono le stesse di prima"
Elias Bianchi
Playout, l'intervista ad Elias Bianchi (26.03.2018)
RSI Sport 26.03.2018, 17:35



