L’occasione era decisamente invitante: una settimana con due scontri diretti da affrontare sullo slancio di tre vittorie consecutive. Poteva essere, e invece no. Due sconfitte e un solo punticino. Se a Bienne i leventinesi hanno fatto meglio degli avversari per almeno due terzi di gara, è la prestazione offerta contro il Kloten a destare maggiori preoccupazioni. Sotto gli occhi del nuovo DS Lars Weibel, alla squadra di Landry sono mancate emozioni e capacità di reagire. La zona play-in è ancora lì a sette punti, ma i prossimi avversari si chiamano Zurigo, Ginevra, Friborgo e Lugano. Non serve aggiungere altro.
Gilles Senn
Mette la firma sul punto conquistato a Bienne resistendo nella tormenta all’arrembaggio finale dei bernesi. Anche contro il Kloten sfodera diversi interventi decisivi. Ha ritrovato sicurezza dopo un periodo complicato.
Michael Joly
Per buona parte dell’autunno è stato l’unico attaccante in grado di creare e segnare, ma da un paio di mesi il canadese è scivolato in un vuoto realizzativo. Forse ancora rallentato da un problema fisico, manca di brillantezza e non riesce più a incidere. Soltanto tre reti realizzate nelle ultime sedici partite, due delle quali ottenute su rigore.
I cambiamenti di formazione
L’Ambrì di questa stagione è costantemente alla ricerca di certezze. La manovra a cinque contro cinque spesso è disordinata e affidata a iniziative individuali, e la continua modifica dei terzetti d’attacco non aiuta. E se dopo 41 partite non è stata trovata una soluzione, il problema è più ampio.
Heed-Zgraggen
Sono sul ghiaccio in occasione di quattro delle cinque reti incassate a parità numerica. Lo svedese sembra un altro giocatore: impalpabile nella manovra offensiva, in retrovia alterna amnesie a errori. Prestazioni annebbiate anche per il compagno di linea Zgraggen, spesso in ritardo e fuori posizione. Il fallo commesso nel finale a Bienne, poi rivelatosi decisivo, la nota di demerito.

A tutto hockey
A tutto Hockey 17.01.2026, 23:00






