Nonostante non alleni da tre anni, non si sente ancora da pensione
Nonostante non alleni da tre anni, non si sente ancora da pensione (Ti-Press)

Larry Huras, una famiglia divisa dal COVID-19

La pandemia affrontata e gestita tra gli Stati Uniti e il Canada

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di Piergiorgio Giambonini

La pandemia di COVID-19 sta espandendosi a macchia d’olio anche in tutto il Nord America, e proprio a cavallo delle due frontiere Larry Huras e la sua famiglia stanno affrontando e gestendo questo duro periodo. Abitualmente l’ex allenatore di Lugano e Ambrì-Piotta vive tra il suo Ontario, in Canada, e lo Utah di sua moglie, negli Stati Uniti. Negli scorsi giorni Huras ha deciso di rientrare con un paio di settimane di anticipo nella regione di Toronto, ad Allenford, dove solitamente si trasferisce per i mesi primaverili ed estivi, e lo ha fatto per poter essere più vicino al padre e alla figlia. Moglie e due figli sono rimasti invece a Salt Lake City. "Ogni giorno la situazione cambia e peggiora, e non ho voluto rischiare di rimanere bloccato negli USA. Non so quando potrò riabbracciare mia moglie, che in quanto americana non può accompagnarmi, ma abbiamo deciso che in questo momento fosse giusto per me tornare in Canada dove vivono nostra figlia e mio papà".

La situazione nello Utah è grave, "per quanto non ancora ai livelli delle due coste, e si sta aggravando anche in Canada, dove la pandemia è arrivata con un paio di settimane di ritardo rispetto agli Stati Uniti. L’unica certezza è che almeno le prossime due-tre settimane le dovrò trascorrere da solo".

Non potrò nemmeno andare a pescare, perché è ancora tutto ghiacciato Larry Huras

Fermo tutto lo sport, ferma la NHL pur con qualche speranza di poter concludere la stagione in estate, “ma l’hockey in luglio e agosto non ha nessun senso, molto meglio chiuderla qui, punto e basta”, dice Larry Huras, che al mondo del disco su ghiaccio al momento è legato unicamente in quanto produttore e promotore di un programma informatico (Hockey Coach Vision) vieppiù popolare tra i tecnici, ma che, dopo ormai tre anni senza allenare e alla soglia del 65o compleanno, non si ritiene ancora un allenatore in pensione: "Assolutamente no, io ci sono e sono pronto, sto solo aspettando l’occasione giusta e interessante per tornare al fronte". Parola di Larry "Big Dog" Huras.

 
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