di Omar Bergomi
Settimana dai due volti quella del Lugano che porta alla pausa per la Nazionale. I tre punti mantengono i bianconeri nel limbo tra il 10o e il 13o posto poco dopo metà della regular season, lasciando ancora tutto aperto. Dopo la bella prestazione con l'Ajoie è arrivato il ko casalingo con il Rapperswil, ma dopo ben 4 partite giocate consecutivamente in trasferta è anche comprensibile e dunque i prossimi giorni serviranno ai sottocenerini anche per provare a ricaricare le batterie.
*** Zanetti: Gianinazzi lo conosce bene e su di lui infatti ci ha investito sin dal primo minuto, e il giovane varesino ha ricambiato alla grande dimostrando che la maglia della prima squadra se la merita tutta. Con l'Ajoie ha trovato il quarto centro stagionale e anche nel ko con il Rapperswil è stato tra i più volenterosi.
** Marco Müller: se c'è un bianconero che come costanza di rendimento è sempre tra i più positivi è senz'altro lui. Che si vinca o che si perda, l'ex Zugo è uno di quelli che non molla mai e che ci prova sino al suono dell'ultima sirena.
* Koskinen: weekend impegnativo per il portiere finlandese che ha avuto un gran daffare sia a Porrentruy che alla Cornèr Arena, tenendo in partita il Lugano fino all'ultimo contro i Lakers prima della capitolazione nel finale.
- Arcobello: lo statunitense dopo un periodo positivo ora sembra essere tornato il giocatore a tratti indisponente dell'epoca McSorley. Tra gli stranieri è quello meno incisivo e da uno della sua esperienza e del suo calibro ci si attende ben altri numeri a livello di reti realizzate (e assist forniti). Invece pare aver dimenticato come si faccia.


