Dopo i festeggiamenti per l'accesso alla finale e un giorno di meritato riposo, il Lugano è tornato ad allenarsi mercoledì alla Resega. Non tutti i giocatori sono scesi sul ghiaccio e l'ambiente nei corridoi era vistosamente allegro e rilassato. Superato lo scoglio Ginevra, da sabato a contendere il titolo al Lugano vi sarà il Berna. Un avversario un po' meno fisico dei granata ma tecnicamente più dotato, e soprattutto galvanizzato dagli exploit contro le prime due forze del campionato.
"È un'altra squadra, giocherà un po' diverso. Ma il nostro focus è sul nostro team. Sappiamo come vogliamo giocare", ha dichiarato Fredrik Pettersson. Lo svedese è tornato subito ad essere decisivo dopo aver dovuto saltare quattro partite delle semifinali: "Sto sempre meglio. Ovviamente ci vuole tempo per rientrare. Penso di esserci riuscito abbastanza bene, ma so giocare molto meglio e voglio riuscirci nelle prossime settimane".
"Il momento del rigore è stato incredibile, abbiamo vissuto tantissime emozioni. Avevo già visto prima quella finta di Furrer, sapevo che poteva farlo"
Fredrik Pettersson
Ad essere esploso in questi playoff è stato soprattutto il compagno di linea Tony Martensson: "Non sono mai stato d'accordo con i media o i tifosi che lo criticavano. È un grande campione, un giocatore più esperto, che posso ammirare. È stato incredibile per tutto l'anno e rende me e Linus molto migliori".
L'intervista a Fredrik Pettersson (30.03.2016)
RSI Sport 30.03.2016, 17:45

