Elvis è un muro praticamente insormontabile
Elvis è un muro praticamente insormontabile (freshfocus)

Merzlikins subito (quasi) eroe della patria

Il predestinato Hischier zittisce il martellare incessante dei tamburi lettoni

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

dall'inviato a Bratislava Federico Fiorito

Highlights: contro un avversario decisamente fisico e molto arcigno, nei primi minuti del confronto la Svizzera crea buone occasioni soltanto con il quintetto composto da Josi, Weber, Hischier, Fiala e Praplan, insomma la linea nordamericana. Con il trascorrere del tempo anche tutti gli altri entrano in partita, però è un bene che a trovare la rete della vittoria sia la nostra giovane stella, sul ghiaccio proprio insieme agli altri quattro.

Top player: altro che “ci vogliono un po’ di partite per rivederlo in forma dopo due mesi senza il ritmo partita nelle gambe”. Merzlikins para praticamente tutto, ha una presenza incredibile in porta (ma questo lo sappiamo già bene) e induce il proprio pubblico a urlare il suo nome quando blocca un disco nel difficilissimo cinque contro tre di fine secondo periodo. Se la Lettonia resta in partita fino praticamente alla fine è anche merito suo; e se non la spunta è solo perché anche noi abbiamo il nostro Genoni.

Time out: il ritmo assordante dei tamburi lettoni accompagna praticamente tutto il confronto. Un martellare perpetuo per far scandire al pubblico giunto dal Baltico “Latvija, Latvija”. Sono in grande maggioranza e spingono la loro squadra a mettere in seria difficoltà i vicecampioni del mondo. I nostri tifosi ci sono, non sono pochi, ma fanno quel che possono. E quando esplodono sulla rete di Hischier è qualcosa di fantastico. E quando cantano l’inno a fine partita è qualcosa di emozionante. Poi ritorna sempre il tum tum e il “Latvija, Latvija”.

Condividi