di Paolo Laurenti
Sono 5 sconfitte di fila, 6 nelle ultime 7 partite. Dopo lo straordinario avvio di campionato, qualcosa in Leventina si è inceppato. Si conferma il calo dell’efficacia del powerplay. Si fatica pure agli ingaggi, l’Ambrì Piotta è la peggior squadra in questo tipo di situazione. Fattore penalizzante perché significa dover sempre rincorrere il disco. A Ginevra però la prestazione è stata incoraggiante nonostante le assenze. Peserà molto quella di Heim.
* Spacek: dopo un digiuno di 7 partite (probabilmente non è solo una coincidenza che anche la squadra abbia rallentato) a Ginevra ritrova il gol e anche contro l’Ajoie prova a inventare ispirando la rete dell’amico Chlapik.
- Kostner e Burren: quando gli scorer attraversano un periodo meno prolifico del solito (vedi Bürgler) serve l’aiuto anche di chi non fa del gol il proprio mestiere. L’italiano ha conteggiato finora solo 1 assist mentre nelle ultime stagioni aveva sempre garantito almeno la doppia cifra di punti. Il difensore contro il Ginevra ha avuto sul bastone almeno 3 opportunità da buone posizioni senza però riuscire a trovare la prima rete stagionale.
-- Powerplay: anche nelle due partite del fine settimana il powerplay non si è sbloccato. Sono oltre una ventina le occasioni in superiorità numerica non sfruttate. Nell’hockey un’eternità ed è un esercizio che spesso e volentieri fa la differenza.
--- Zwerger: è un lontano parente del giocatore che arrivò in Leventina 5 anni fa. Si sta trascinando i problemi accusati in estate e l’attuale forma -sia fisica, sia mentale - non gli consente di essere competitivo. Due suoi errori favoriscono il raddoppio dell’Ajoie e il 3-1 del Ginevra.
Legato a Rete Uno Sport del 31.10.2022, 07h30


