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Costernazione (Keystone)

Quei blackout inspiegabili del Lugano

Bianconeri in difficoltà, l'Ambrì non convince ma vince

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Il Lugano esce dall'ultima settimana di campionato con un misero punticino, frutto di una bella reazione domenica a Davos dopo la sciagurata prestazione di sabato sera con il Ginevra. Il bottino in casa dei grigionesi avrebbe però potuto (e dovuto) essere pieno, e lo sarebbe stato se non fosse stato per quel blackout al 58', costato due gol in 23". Cose mai viste? Sbagliato. Perché alla Resega nemmeno 24 ore prima i bianconeri erano riusciti a fare peggio, cioè a compromettere la partita in 9".

Pur con le attenuanti di una difesa martoriata dagli infortuni e dell'assenza di Merzlikins, pesante visto lo stato di forma del suo sostituto Manzato, in casa Lugano si è consapevoli che qualcosa deve cambiare. "Se siamo sotto la riga non è un caso, qualcuno potrà essere sorpreso, ma la classifica è lo specchio delle prestazioni", ha spiegato Shedden. Ora per provare a ritrovare sensazioni positive arriva la Coppa, che vedrà Hirschi e compagni impegnati mercoledì in casa del Turgovia.

Sensazioni positive che sono invece tornate ad Ambrì, anche se non appieno. Se infatti le ultime tre uscite hanno fruttato sei punti, tutti conquistati dopo il 60', la prestazione dei biancoblù contro il Langnau ha lasciato molti dubbi. Sono però arrivate anche delle certezze, come quella che Guggisberg, almeno per ora, non fa rimpiangere Pestoni. L'ala 31enne ha tolto le castagne dal fuoco contro i Tigrotti ancora a secco di vittorie, siglando due reti e realizzando uno dei rigori, mentre l'ex numero 18 con la maglia dei Lions ha segnato solamente una volta in nove partite.

 
 
 
 
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