Obiettivo mancato
Obiettivo mancato (Keystone)

Quel che resta è di nuovo l'obiettivo mancato

La Svizzera sembra impotente di fronte agli USA, e fa male considerate le premesse

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dall'inviato ad Helsinki Ariele Mombelli

Highlight: ad Helsinki piove per la prima volta, la Svizzera perde per la prima volta ed è fuori dal Mondiale. Nella partita che ci condanna la sfortuna gioca la sua parte, ma non ci si può sicuramente limitare solo a quella. È una serie di errori che ci porta a salutare il torneo. Sull'1-0, prima del tocco decisivo di Thürkauf, Meyers si infila con troppa facilità tra Siegenthaler, Kukan e lo stesso attaccante. Sul 2-0 Egli perde il duello fisico con Gaudette, prima che Genoni legga male la situazione. Il risultato del primo periodo, in cui pure Corvi si infortuna, è poi giustificato dai tiri (12-4 per gli americani). E riprendere gli Stati Uniti non è come riprendere la Francia. Insomma, paghiamo a caro prezzo un inizio decisamente insufficiente.

Top player: in un primo tempo disputato al di sotto delle proprie potenzialità non si salva nessuno, poi la Svizzera si scuote e prende perlomeno in mano le operazioni. Spremuti da Fischer per cercare la rimonta, Meier e Malgin sono i due che ci provano con più insistenza, ma non vengono seguiti dai compagni. Le loro sono principalmente azioni personali. A deludere questa volta è anche Hischier, che fatica tremendamente ad entrare in partita soffrendo la fisicità dei difensori statunitensi. Non bastano nemmeno i rimescolamenti delle linee di Fischer. Quella odierna sembra una squadra impotente.

Time out: nei numeri, con sette vittorie su sette, questa Svizzera è stata la migliore di entrambi i gironi, ma ciò che rimarrà è purtroppo l'ottava partita. Quella odierna, quella dell'ennesima uscita di scena anticipata ai quarti di finale. E fa male, considerate le premesse. Perché è stata una partita onestamente mai in discussione, in cui la Nazionale non è riuscita a portare in pista quelle emozioni che l'avevano contraddistinta nel resto del torneo. Ci sarà modo e tempo di analizzare anche questi Mondiali. La strada tracciata, quella di una Nazionale più giovane e meno esperta, è quella giusta? L'obiettivo, quello è sicuro, è mancato. Di nuovo.

 
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