di Piergiorgio Giambonini
“Si segnerà di più, soprattutto in powerplay”. Di questo tono erano state, più o meno all’unanimità, le dichiarazioni/previsioni degli allenatori di NL A tre mesi or sono, alla vigilia di una stagione che in dote porta la ridistribuzione degli spazi in campo, con le zone offensive/difensive più “lunghe” di 153 cm, e la liberazione cosiddetta ibrida. Un po’ tutti avevamo pensato: più spazio a disposizione uguale maggiore velocità uguale più reti. Ma è stato davvero così?
La risposta la danno come sempre le cifre, ed è – per il momento – negativa. A metà regular season la media di reti segnate a partita è in effetti di 5.83, superiore sì di 0.4 rispetto a quella dello scorso campionato, fissata a 5.45 e la più bassa di sempre. Gli attuali 5.83 gol a incontro rispecchiano però la media degli ultimi quindici anni, risultata sempre a cavallo dei 6, con un minimo appunto di 5.45 della stagione 2013-14 ed un massimo di 6.48 nel 2008-09.
Nel… secolo scorso si segnava invece nettamente di più, con medie a crescere a ritroso a cavallo delle 7 reti a partita, e prima ancora oltre le 8, e nelle prime tre stagioni dell’era-playoff addirittura superiori alle 9. Altri tempi, e un altro hockey.
Reti/partita negli ultimi 10 campionati:
2014-15 (dopo 150 partite su 300): 5.83; 2013-14: 5.45; 2012-13: 6.10; 2011-12: 5.46; 2010-11: 5.84; 2009-10: 6.08; 2008-09: 6.08; 2007-08: 6.48; 2006-07: 6.33; 2005-06: 5.96.
La partita con più reti: Davos-Zugo 7-5 (19.10.2004)
RSI Sport 30.11.2014, 18:44



