di Andrea Torreggiani
Il susseguirsi delle partite di finale al ritmo indiavolato di una ogni 48 ore rende necessario sfruttare ogni momento libero per recuperare le energie. Anche oggi allora alla Resega la stragrande maggioranza dei giocatori del Lugano ha optato per il lavoro in palestra o per qualche massaggio piuttosto che scendere sul ghiaccio, dove invece è andato in particolare chi non ha giocato gara-3 o chi nella sfida di ieri sera è stato meno utilizzato.
Anche coach Ireland per una volta si è presentato "in civile" davanti ai media. Il suo volto lasciava trasparire un certo sollievo per aver trovato finalmente la prima vittoria nella finale con lo Zurigo, ma anche grande determinazione nel voler girare la serie. "Non stiamo pensando alla rimonta contro il Bienne in semifinale - ha spiegato il canadese - perché non dobbiamo credere che queste cose succedano automaticamente. Abbiamo elevato il livello del nostro gioco, ma non possiamo assolutamente rilassarci".
"Per poter girare questa serie dobbiamo migliorarci ulteriormente"
Greg Ireland
Ireland ha poi tenuto a sottolineare quanto di buono fatto in gara-3, "durante la quale il Lugano ha gestito meglio il disco, migliorato il suo forecheck e fatto un gran lavoro con gli special team. Come sempre però la concentrazione è già tutta sulla partita di domani all'Hallenstadion".
"Sappiamo di essere una buona squadra e il livello nostro e dello Zurigo è molto vicino - ha dal canto suo sottolineato Thomas Wellinger - Ognuno di noi è pronto e determinato a lottare per i suoi compagni. La finale è qualcosa di nuovo per me e quando ho visto la coppa da vicino prima di gara-1 mi sono molto emozionato, ma ora tutto è tornato alla normalità".
Legato a Rete Uno Sport del 17.04.2018, 12h30



