La realizzazione del sogno di un nuovo Mondiale in Svizzera è rimandata a data da stabilirsi e il presidente del comitato d'organizzazione Gian Gilli non può che confermare la bontà della scelta di non provare a mettere in calendario l'evento annullato nel 2020 nel 2021: "Non si sa come si sviluppa questa pandemia che sta dando problemi a tutti, e non sappiamo dove porterà a livello di economia e salute. Per una manifestazione del volume dei Campionati del Mondo c'erano troppi rischi".
Il 62enne ha le idee in chiaro: "È molto difficile all'ora attuale sapere come sarà il mondo nel prossimo maggio. Oltretutto la IIHF ha già i contratti con gli organizzatori dei prossimi anni. Sulla base di tutto questo la decisione presa è quella giusta".
La mia parte razionale mi dice che abbiamo fatto bene, quella emozionale è un disastro
Gian Gilli
Per quanto riguarda il futuro, questa è l'iter burocratico per una nuova candidatura: "Formalmente è la SIHF che deve fare una candidatura per i Mondiali nel futuro: per ora le edizioni fino al 2023 hanno già contratti firmati mentre sono assegnate fino al 2025. In pratica il 2026 è il primo anno che si può organizzare. Ma c'è in discussione anche il 2023 se la Russia non sarà capace di organizzare i Mondiali a causa del problema doping".
Mondiali, l'intervista a René Fasel (22.03.2020)
RSI Sport 22.03.2020, 12:41
L'intervista a Gian Gilli (01.05.2020)
RSI Sport 01.05.2020, 14:16
Contenuto audio
Mondiali, l'intervista al CEO della SIHF Patrick Bloch (Pronti, ri... partenza, chissà 05.05.2020)
RSI Sport 05.05.2020, 22:37


