Il funambolico svedese fa magie sotto le volte della Cornèr Arena
Il funambolico svedese fa magie sotto le volte della Cornèr Arena (Ti-Press)

"Tutti devono favorire la crescita continua"

Un Klasen 2.0 sta mostrando, unitamente alla solita classe, muscoli ed energia

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Sei stagioni, quattro allenatori con distinte concezioni di hockey ed una vagonata di punti, che l'hanno reso il terzo straniero più prolifico della storia del club. Ma anche, e soprattutto, una città ormai divenuta casa. È questa la sintesi dell'esperienza in riva al Ceresio di Linus Klasen, che nonostante i cambi di guida tecnica e le frequenti voci di un addio succedutesi nel tempo è ancora lì, in quel Ticino che tanto ama e che da anni è animato dalle sue prodezze. 

"Lugano per me è casa: io e la mia famiglia abbiamo passato gli ultimi sei anni a costruire la vita che sognavamo e abbiamo deciso che passeremo il nostro futuro proprio qui, indipendentemente dal fatto che il lavoro potrebbe portarmi altrove - ha spiegato in merito il folletto svedese - siamo fortunati e felici di stare dove stiamo adesso". Il periodo di permanenza alla Cornèr Arena non è però sempre stato facile, e dopo un inizio di stagione che l'ha visto relegato in tribuna il 33enne non si è abbattuto, riprendendosi il posto in squadra anche a suon di inediti check e tiri bloccati: "Sono in forma, sia fisicamente sia a livello mentale. La squadra cresce, e tutti, io compreso, devono aiutare a far sì che la crescita continui. Devo dunque dimostrare di saper giocare a tutta pista".

Spooner è un grande giocatore, farebbe furore in pista. Insieme potremmo fare grandi cose, ma per adesso va così Linus Klasen

Proprio in virtù dei momenti talvolta tribolati vissuti in prima persona, il numero 86 spende parole di solidarietà nei confronti di Ryan Spooner, alle prese con una difficile situazione: "Ryan deve cercare di avere grande forza mentale. Io cerco di aiutarlo come posso, anche se alla fine in questo lavoro ti tocca pensare a te stesso. È tuttavia un ottimo ragazzo, siamo amici, e non deve scoraggiarsi perché nello sport tutto cambia in fretta". Vedremo se già a partire da stasera, quando nel Sottoceneri arriverà il Rapperswil.

 
Condividi