Ormai ci siamo per i Giochi di Milano Cortina 2026, 25a edizione invernale della rassegna a cinque cerchi e la prima in assoluto ad essere co-ospitata da due diverse località. Dopo le polemiche - legate prima alla costruzione della pista da bob di Cortina, poi alla nuovissima Arena dedicata all’hockey su ghiaccio di Milano a Santa Giulia e infine ai presunti ritardi di preparazione dell’impianto di innevamento artificiale di Livigno - tutto sembra essere pronto. Dislocata, appunto, tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, l’Olimpiade si appresta a dover vincere delle sfide logistiche importanti, anche per poter mettere in risalto siti storici e panorami mozzafiato. Oggi, però, tra una curiosità e l’altra, andiamo a scoprire tutti i luoghi dove si svolgeranno le 116 gare che assegneranno le medaglie.
Milano
Sarà la magnifica cornice dello stadio di San Siro, che proprio nell’anno del centenario e prima della sua demolizione (2031-32) avrà la sua consacrazione olimpica, ad ospitare, questa sera, le cerimonia d’apertura. “Armonia”, questo il titolo dello spettacolo diretto da Marco Balich, intende unire due culture diverse - quelle di Milano e Cortina, di città e montagna - sotto un unico tetto. Contrariamente a Verona, sede della prima cerimonia della storia in un luogo Unesco (presso l’Arena, il 22 febbraio, si terrà quella di chiusura), Milano ospiterà pure uno dei due bracieri (Arco della Pace), un Villaggio Olimpico (1’700 atlete/i nella zona dello Scalo di Porta Romana) e, logicamente, diverse discipline sportive in quattro strutture diverse.
Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena
La più chiacchierata, come accennato, è stata quella della rinominata “Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena”. Si tratta di un nuovo impianto, sovvenzionato perlopiù da privati, concepito ad onor del vero come centro polifunzionale per spettacoli, concerti ed eventi. A febbraio, però, ospiterà quell’hockey che dopo lunghi anni ritroverà gli NHLers, questo nonostante le perplessità espresse dalla Lega nordamericana negli ultimi mesi. Il palazzetto, ufficialmente testato tra il 9 e l’11 gennaio, ingloberà anche una pista d’allenamento e potrà accogliere fino a 14’000 spettatori.
Milano Ice Skating Arena
Si tratta, nientepopodimeno, che del Forum d’Assago, costruito nel 1990 e ammodernato negli ultimi mesi per poter ospitare short track e pattinaggio di figura. E l’Olimpia Milano? Beh, la squadra che solitamente domina nel basket italiano è stata costretta a fare le valigie per il periodo olimpico, trovando casa presso l’Allianz Cloud. Ad assistere alle gare, qui, potrebbero esserci fino a 11’500 spettatori. E chissà che, proprio qui, il già campione europeo Lukas Britschgi non possa piazzare la sorpresa e regalarsi pure un’insperata medaglia olimpica.
Milano Speed Skating Stadium e Milano Rho Ice Hockey Center
Riuniti, sì, perché di fatto si trovano entrambi nello stesso luogo: nei padiglioni solitamente dedicati alla Fiera di Milano Rho, oggi spazi reinventati, riadattati e ridistribuiti. Se nei numeri 13 e 14 si terrà il pattinaggio di velocità, che potrà accogliere fino a 7’500 spettatori, nei numeri 22 e 24 si disputeranno parte dei tornei maschili e femminili di hockey, di fronte però ad un massimo di 4’000 persone. Da piano di candidatura, ad onor del vero, qui non avrebbe dovuto svolgersi alcuna manifestazione, ma gli ingenti investimenti hanno portato gli organizzatori a rivedere le intenzioni.
Verso Milano Cortina, alla scoperta di Milano
RSI Sport 03.02.2026, 15:05
Cortina d’Ampezzo
Vuoi per il contesto che richiama maggiormente l’inverno, vuoi per il numero di discipline in programma - 5 anziché 4 e probabilmente di maggiore impatto - il fulcro dei Giochi Olimpici 2026 sarà Cortina d’Ampezzo: è qui che si terranno le gare di sci alpino al femminile, il curling, il bob, lo slittino e lo skeleton. Qui, proprio come a Milano, vi sarà il secondo Villaggio Olimpico, una struttura temporanea da 377 case mobili situata a Fiames che ospiterà 1’400 atlete e atleti, e il secondo dei due bracieri, posto in Piazza Angelo Dibona.
Cortina Curling Olympic Stadium
Si tratta, di fatto, della sede più vecchia delle Olimpiadi di Milano Cortina. Basti pensare che la costruzione dell’edificio, prevalentemente in legno, è iniziata nel 1952 ed è stata conclusa nel 1956 per ospitare la cerimonia e diverse competizioni dei primi Giochi della storia su suolo italiano. Nel 1981 è stata ambientata una scena con protagonista James Bond nel film “Solo per i tuoi occhi” ed ha resistito al passare degli anni con diversi interventi d’ammodernamento. Davanti ad un massimo di 3’500 persone, si disputeranno le competizioni del curling, con la Svizzera che ha ambizioni di medaglia sia in campo maschile che in quello femminile, prima di lasciare spazio (anche) alla cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici.
Cortina Sliding Center
Ad un certo punto sembrava un’impresa impossibile, ed invece il “Cortina Sliding Center” è stato portato a termine entro i tempi previsti: lo scorso marzo sono stati effettuati i primissimi test, a novembre è invece stata sede di una tappa della Coppa del Mondo di bob. L’infrastruttura, sorta sulla ceneri della vecchia “Eugenio Monti”, costruita per i Giochi del 1956 e dismessa definitivamente nel 2008, resta destinata a far discutere soprattutto per gli ingenti costi di costruzione (tra i 118 e i 124 milioni) e di manutenzione (si teme 1 milione all’anno di spese). Numeri, questi, che non sembrano bastare a giustificarla come “Nuovo Centro Federale”.
Tofane Alpine Skiing Center
Il “Tofane Alpine Skiing Center” non può che alimentare le ambizioni di Lindsey Vonn, che qui, in Coppa del Mondo, ha vinto addirittura dodici volte. Sulla pista delle Tofane - già protagonista alle Olimpiadi del 1956, tappa fissa del Circo Bianco dal 1993 e sede anche dei Mondiali 2021 - il fenomeno statunitense potrebbe scrivere a 41 anni una delle pagine più belle dei prossimi Giochi. Una pista sulla quale, spesso, si è esaltata pure Lara Gut-Behrami, che come noto però non ci sarà. E sarà questo, forse, il rimpianto più grande in casa Svizzera.
Verso Milano Cortina, alla scoperta di Cortina
RSI Sport 03.02.2026, 15:08
Bormio
Stelvio Ski Centre
È forse logico, siccome si tratta di una pista leggendaria, pensare che sulla Stelvio di Bormio troverà spazio unicamente lo sci alpino. E invece no, perché proprio durante i Giochi, novità e tradizione si uniranno. Già, Milano-Cortina sarà l’occasione giusta per scoprire il mondo dello sci alpinismo, che si sviluppa tra salite tecniche e discese impervie in 70m di dislivello. Ben diverse saranno le misure dello sci alpino, appunto. Tradizionale appuntamento (fatta eccezione per l’attuale stagione) delle discipline veloci di Coppa del Mondo in campo maschile dal 1993, Bormio tornerà ad ospitare anche le prove più tecniche, slalom e gigante, assenti rispettivamente dal calendario da 11 e 17 anni, ma presenti nelle due edizioni dei Mondiali (1985 e 2005) e delle finali di Coppa del Mondo (1995 e 2008). Un totale di 11’000 persone (7’000 lo sci alpino, 4’000 lo sci alpinismo) potrà godersi le due discipline nell’area d’arrivo, in cui sono sorte nel frattempo lo Stelvio Olympic Ski Center e il Pentagono Center, infrastrutture costruite per questioni organizzative ma pronte anche ad offrire diversi servizi agli appassionati. Contrariamente a Milano e Cortina, Bormio non potrà avvalersi di un villaggio per atlete e atleti, ma di un complesso a loro dedicato di 4 hotel già esistenti con 400 posti letto.
Verso Milano Cortina, alla scoperta di Bormio
RSI Sport 04.02.2026, 07:30
Livigno
Aerials-Moguls Park e Livigno Snow Park
Aerials e moguls sul versante ovest del Carosello 3000; snowboard, skicross, halfpipe, slopestyle e big air sul versante est del Mottolino. Come già fatto nel recente passato ospitando eventi di caratura internazionale come le finali di Coppa del Mondo, il Burton European Open, il River Kump o ancora il World Rookie Fest, Livigno si trasformerà per il periodo olimpico nella patria del freestyle. Lo spettacolo non mancherà e, questo è sicuro, sarà alla portata di tutti. Chi assisterà alle gare del Livigno Aerials e Moguls Park (3’000 spettatori) potrà farlo direttamente a pochi passi dal centro abitato, chi invece intende farlo al Livigno Snow Park (10’000 spettatori) potrà invece gustarsi cinque discipline diverse che confluiranno in un’unica area d’arrivo.
Verso Milano Cortina, alla scoperta di Livigno
RSI Sport 05.02.2026, 07:30
Val di Fiemme e Anterselva
Sono la località di Anterselva e la Val di Fiemme, con i paesi di Tesero e Predazzo, a completare i Giochi. Le località del Trentino e Alto Adige, distanti tra loro circa due ore di auto, ospiteranno tutte le discipline dello sci nordico.
Tesero Cross-Country Skiing Stadium
Sede dello sci di fondo e della combinata nordica, la struttura è stata inaugurata nel 1989, ha ospitato il suo primo evento di Coppa del Mondo due anni più tardi e dal 2007 è pure tappa conclusiva del Tour de Ski con la leggendaria salita all’Alpe Cermis. La candidatura olimpica ha portato gli organizzatori ad investire tempo e denaro per il suo ammodernamento: gli interventi hanno riguardato la revisione delle piste, i locali interrati, il centro di preparazione, la tribuna principale, i nuovi uffici, l’innevamento artificiale e l’illuminazione. La sfida più grande dell’arena, che può contenere fino a 15’000 persone lungo i 19 chilometri di pista, è stata quella di adattarla anche per le Paralimpiadi.
Predazzo Ski Jumping Stadium
Costruiti anch’essi nel 1989, i trampolini di Predazzo non fanno più parte dal 2020 della Coppa del Mondo del salto e della combinata nordica, ma sono rimasti in funzione per ospitare gli allenamenti della Nazionale italiana. La struttura suscita anche grandi ricordi per Simon Ammann, che nel 2001 volò per 131 metri sul grande trampolino stabilendo il terzo salto più lungo di sempre. A 25 anni di distanza però il rossocrociato non ci sarà davanti a 5’000 potenziali spettatori a giocarsi le sue carte con i migliori al mondo, visto che non è stato selezionato da Swiss-Ski. Sono stati 36 i milioni spesi per ammodernare i due trampolini, l’impianto di illuminazione, le tribune e per costruire la nuova torre dei giudici e l’ascensore inclinato che porta sportive e sportivi in partenza. Il Predazzo Ski Jumping Center sarà il primo in assoluto ad ospitare la prova femminile individuale dal grande trampolino.
Anterselva Biathlon Arena
Sarà curiosamente questa l’infrastruttura olimpica che potrà ospitare il maggior numero di pubblico: ben 19’000 persone. Già, perché dopo una prima fase di riammodernamento datata 2007, proprio in vista dei Giochi l’infrastruttura ha subito un ampliamento, un nuovo tratto di pista che passa sopra la zona del poligono, in cui sarà possibile accogliere il pubblico. Costruita nel lontano 1969 e inaugurata nel 1971, l’infrastruttura è tra le più importanti della disciplina, come testimoniano l’immancabile presenza nel calendario di Coppa del Mondo e le sei edizioni iridate disputate.
Verso Milano Cortina, Val di Fiemme e Anterselva
RSI Sport 06.02.2026, 07:30

Olimpiadi a tutti i costi?
Falò 27.01.2026, 21:10

Rete Uno Sport
Rete Uno Sport 06.02.2026, 07:15
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