Reportage

Cresce l’attesa per le Olimpiadi, ma non per tutti

Milano, Livigno e Cortina vivono in modo molto diverso questi Giochi invernali

  • Un'ora fa
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  • Marcello Ierace - RSI
Di: Marcello Ierace 

Mancano tre settimane alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e la domanda a questo punto è inevitabile. È tutto pronto? Ma è davvero tutto pronto? Perché ormai le opere concluse all’ultimo secondo sono un classico olimpico. Ma non solo… perché la leggenda ancora narra dell’allora sindaco di Milano Giuliano Pisapia che inaugurò Expo 2015 dopo aver incrociato un operaio che aveva appena finito di dare l’ultima mano al padiglione principale, lasciando pure il cartello “vernice fresca”.

E allora forse vale la pena dare una controllata da vicino. Perché, oltre a questo dubbio, ci sono anche tante questioni aperte attorno ai Giochi 2026. L’impatto ambientale, il coinvolgimento delle realtà locali, il futuro riutilizzo delle strutture.

Molti cantieri sono ancora in corso

Molti cantieri sono ancora in corso

  • Marcello Ierace - RSI

A Milano più fastidio che passione

Il 6 febbraio si terrà la cerimonia di apertura dei Giochi invernali 2026. Momento – assolutamente topico per ogni appuntamento a cinque cerchi – che sarà ospitato nello Stadio di San Siro. Un evento che, però, sembra vissuto più come un fastidio dai milanesi. Pochi di loro potranno accedere all’esclusivo spettacolo (i prezzi dei biglietti sono da capogiro), tanti invece si lamentano dello sfratto di Inter e Milan per venti giorni. Per di più con le due milanesi in vetta al campionato. Insomma, Milano non sta propriamente vivendo questi Giochi con trasporto e irrefrenabile passione. Le Olimpiadi rappresentano – e questo sono stati in tanti a confermarcelo – uno dei tanti appuntamenti che la metropoli lombarda ospita annualmente. A parte i due store ufficiali (in Stazione Centrale e in Piazza Duomo) e qualche cartellone in giro per la città, sono davvero pochi i segni che ci ricordano dell’imminente appuntamento olimpico.

La presentazione delle Olimpiadi invernali 2026
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In vista delle Olimpiadi Milano-Cortina

SEIDISERA 12.01.2026, 18:00

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Rendono poi tutto ancor meno poetico le infinite polemiche sulle due principali infrastrutture costruite per questi Giochi. Il Villaggio Olimpico è finito (poi però uscito) da un’inchiesta sulla corruzione e comunque ancora fa discutere per gli affitti – per alcuni considerati eccessivi – che verranno applicati allo studentato, futura destinazione del Villaggio. Poi c’è l’Arena Santa Giulia – o Palitalia che dir si voglia – che merita un discorso a sé. Ad oggi la struttura non è conclusa. Né fuori (il cantiere è più che aperto), né tantomeno dentro. Il riscaldamento non funziona, gli spogliatoi non sono finiti, la pista è troppo corta e manca il collegamento con la vicina stazione ferroviaria di Rogoredo. Dopo i Giochi il palazzetto – il più grande d’Italia, ricordiamolo – non potrà quasi certamente ospitare nessun tipo di evento sportivo. Solo concerti. Senza contare che è stato edificato in una delle zone più degradate di Milano: a due passi c’è il Bosco di Rogoredo, la più grande scena aperta della droga del Nord Italia. Ma ha anche dei difetti.

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Olimpiadi di Milano Cortina: il villaggio olimpico e l'arena Santa Giulia

SEIDISERA 13.01.2026, 18:00

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Livigno è pronta a cambiare volto

Altro discorso va fatto per Livigno, che durante i giochi sarà la capitale olimpica delle discipline “fun”, ovvero snowboard e sci freestyle. Qui si è intervenuto molto e i cantieri sono indubbiamente ben visibili. E i livignaschi non sembrano gradire molto. Ma stringono i denti, chiudono qualche occhio e – da esperti commercianti – pensano al futuro. Sì perché gli assegni staccati dal Governo per questi Giochi porteranno diversi benefici per la località valtellinese. Su tutti i 2’500 posteggi interrati che dovrebbero essere realizzati entro la fine del 2027. Le auto – presenza decisamente ingombrante a Livigno, anche per le code alle super scontate pompe di benzina – dovrebbero quindi smettere di deturpare il panorama montano. “Questo ci permetterà anche di modificare il nostro posizionamento sul mercato turistico – ci ha spiegato Luca Moretti, presidente di Livigno Next, l’ente turistico della località valtellinese – Puntiamo ad una clientela diversa, un pubblico più spendente ed eterogeneo, un pubblico rivolto all’alto come qualità della vacanza e non come quantità”. Il più classico dei win-win insomma.

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Olimpiadi Milano-Cortina: tappa a Livigno

SEIDISERA 14.01.2026, 18:00

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A Cortina sono Giochi veri

Se c’è un luogo dove si respira Olimpiade, questo è Cortina d’Ampezzo. Per la località veneta sono i secondi Giochi invernali dopo quelli di 70 anni fa, nel 1956. E per l’occasione il Comune ha distribuito a tutta la popolazione residente uno stendardo blu per commemorare l’anniversario, da esporre ai balconi. Bandiere che di fatto possono dunque ora essere utilizzate a mo’ di sondaggio sulla popolarità di questi Giochi 2026. E il gradimento sembra piuttosto alto. Insomma, gli ampezzani probabilmente si sono fatti già una ragione del “laricicidio” (i mille larici abbattuti) per la pista da bob, che – si garantisce – verrà sfruttata molto meglio di quanto è stato fatto con quella di Torino. Di fatto mai più utilizzata dopo le Olimpiadi del 2006 e ora in stato di sconfortante abbandono.

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Verso le olimpiadi: gli effetti su turismo e mercato immobiliare

SEIDISERA 15.01.2026, 18:00

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C’è un’eredità olimpica da sfruttare

Insomma, i progetti per sfruttare la “legacy” – l’eredità – di queste Olimpiadi, sono sul tavolo e sembrano concreti. Ovviamente sarà necessario tenere alta l’attenzione perché vengano effettivamente realizzati e nei tempi previsti. Anche perché, va ricordato, si tratta di soldi pubblici. I costi per il Governo italiano hanno superato abbondantemente quota cinque miliardi di euro. Di questi circa 3,4 miliardi sono destinati ad opere infrastrutturali. Un terzo delle quali (che però valgono ben 2,3 miliardi, quindi il 70% degli investimenti) verranno realizzate soltanto dopo le Olimpiadi. Alcune anche dopo il 2030. Ed ecco perché sempre più spesso si sente dire che “non si realizzano le opere per fare le Olimpiadi, ma si fanno le Olimpiadi per realizzare le opere”.

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Il clima che si respira nelle località olimpiche

SEIDISERA 16.01.2026, 18:00

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Olimpiadi: i contrari preannunciano manifestazioni

SEIDISERA 16.01.2026, 18:00

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