Calcio - mondiali

“Renderemo orgogliosi i nostri tifosi”

Per Fabian Rieder il pareggio contro il Qatar appartiene al passato

  • 2 ore fa
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Vuole dare il suo contibuto

Vuole dare il suo contibuto

  • Keystone
Di: Gianluca Pusterla 

In una Svizzera che ha attraversato senza sbavature le qualificazioni, due giocatori hanno saputo ritagliarsi uno spazio importante. Johan Manzambi, il volto nuovo, il talento sbocciato negli ultimi mesi. E Fabian Rieder, uno di quei giocatori che magari non catturano immediatamente l’attenzione, ma che per un allenatore valgono oro. Schierato da trequartista, alle spalle delle punte, ma chiamato anche a svolgere un prezioso lavoro in fase difensiva, Rieder è da tempo uno degli uomini più apprezzati da Murat Yakin. Per la sua capacità di trovarsi sempre nel posto giusto, di recuperare palloni e soprattutto di conquistare quelle seconde palle che spesso indirizzano una partita.

Nella prima uscita, però, né il giocatore del Friburgo né quello dell’Augsburg sono partiti dal primo minuto. Alla fine, Yakin ha scelto Michel Aebischer. Una decisione che Rieder ha accettato senza fare polemiche. “Non è stata una scelta contro di me, ma a favore di Aebischer, che ha disputato una grande partita. È normale che ogni giocatore voglia essere in campo, ma avevo iniziato il ritiro con qualche problema fisico. Quando sono entrato ho cercato di dare il mio contributo e aiutare la squadra”. Contro la Bosnia ed Erzegovina potrebbe però arrivare la sua occasione. Dopo il pareggio con il Qatar e le critiche che ne sono seguite, è probabile che Yakin si affidi alle sue certezze. “Mi sento pronto. Negli ultimi giorni ho lavorato bene. Chi non ha giocato dall’inizio ha sostenuto un allenamento molto intenso, mentre ieri abbiamo svolto lavoro individuale e analisi video. Siamo freschi, sia fisicamente sia mentalmente”. 

A San Diego esiste un fenomeno atmosferico chiamato June Gloom: una coltre di foschia che dall’oceano si estende sulla città, oscurandone il cielo. Metaforicamente, è lo stesso grigiore che negli ultimi giorni sembra aver avvolto la Nazionale svizzera. Ma Rieder è convinto che il sereno stia per tornare. “La delusione per il pareggio è durata un giorno. Adesso quella partita è alle spalle. La musica sarà diversa. Faremo vedere al pubblico svizzero chi siamo davvero e renderemo orgogliosi i nostri tifosi. Siamo qui per fare bene”. Nessuno strascico, dunque. La delusione è stata trasformata in motivazione. Uno schiaffo che può far bene. Perché la prestazione offerta contro il Qatar non basta. Lo sa Rieder, lo sa tutta la squadra. E le aspettative attorno alla Svizzera restano alte.

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