Mondiali FIFA 2026
CALCIO - IL PAGELLONE

Elvedi e Manzambi le stelle del nostro Mondiale

Bene anche la sorpresa Zakaria, Embolo è la grande delusione

  • Oggi, 09:03
  • 2 ore fa
Grandi protagonisti

Grandi protagonisti

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Di: Diego Medolago, inviato

Kobel 5: al primo grande torneo da titolare non fa rimpiangere Sommer. Ogni tanto ha ancora qualche insicurezza di troppo, ma nel momento decisivo si dimostra solido ed efficace. Specialmente quando blocca il tiro di Hernandez dal dischetto.

Rodriguez 5: pur con limitata autonomia si dimostra la solita affidabilissima scelta a sinistra. Finché il fisico tiene, dalla sua parte non si passa. Le sortite offensive sono limitate, ma si regala un bell’assist contro l’Argentina.

Muheim 3,5: forse ancora un po’ acerbo per questi palcoscenici. L’errore sul gol del Qatar gli toglie fiducia, anche se nel quarto di finale non sfigura durante l’assalto argentino.

Akanji 5: quando si alza il livello degli avversari è una sicurezza. Un po’ svagato nella prima uscita, si riprende prontamente contro la Bosnia e da lì con Elvedi forma una coppia quasi invalicabile. Peccato per il rigore sbagliato (senza conseguenze) con la Colombia, sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

Elvedi 5,5: il grigionese ha disputato un Mondiale eccezionale per continuità di rendimento. Sempre attento in marcatura, mai fuori posizione, ha fatto un passo avanti evidente rispetto al passato. Chissà che le sue prestazioni non abbiano attirato l’occhio di qualche DS alla ricerca di un centrale per la prossima stagione.

Jaquez 4,5: dirottato sulla destra contro il Canada, ci mette qualche minuto per prendere le misure, poi trova la quadra. Sembra essere lui il prescelto per il ruolo di terzino destro di Yakin, però un infortunio muscolare lo mette fuori gioco.

Zakaria 5: la vera sorpresa del nostro Mondiale. Denis Alves ara la fascia destra come se giocasse terzino da sempre, trovando finalmente posto nello scacchiere rossocrociato. Sicuro dietro e bravo a spingersi in avanti, gli manca forse un po’ di qualità nei cross. Ma difficilmente gli si poteva chiedere di più.

Widmer 4: a sorpresa in panchina all’esordio, si riprende il suo posto da titolare a destra con la Bosnia. Poi però Yakin lo relega a riserva, preferendogli Jaquez prima e Zakaria poi anche a causa di alcuni acciacchi. In campo fa il suo, senza grandi acuti.

Xhaka 5: il solito Granit, dentro e fuori dal campo. Dagli sfoghi davanti alle telecamere alle perfette geometrie per i compagni. Ormai lo conosciamo, ogni tanto esagera ma è il termometro della nostra Nazionale. Quando è giù di giri la squadra non va, se è in giornata invece è musica.

Freuler 5: motorino inesauribile dai polmoni d’acciaio. Si propone, torna a coprire, alimenta la manovra ed è il primo a rientrare in difesa. Ormai la coppia con il capitano è indissolubile, per lui Mondiale da gregario di lusso.

Jashari 3,5: gioca solo 6’ tra fase a gironi e sedicesimi, poi - complice l’infortunio di Manzambi - viene schierato titolare contro la Colombia in un ruolo non suo. Si sbatte, ma pecca di precisione e la sua partita finisce al 45’. Per ora rimandato, ma lo rivedremo.

Aebischer 4: parte titolare a destra per dare equilibrio alla squadra e lui recita la parte alla perfezione. Anche lui come Jaquez però si deve fermare dopo la fase a gironi per un problema muscolare.

Sow 3,5: bene da subentrato, meno da titolare. Mondiale in chiaroscuro per il giocatore del Siviglia, che ha alternato buone giocate a momenti in cui è completamente sparito dalla partita. Da lui ci si aspettava qualcosa in più.

Rieder 4: ritrova la titolarità complice l’infortunio di Manzambi ma la differenza di passo con il più giovane compagno si sente. Fa un grande lavoro di raccordo tra i reparti, però è troppo timido e si fa vedere poco in fase offensiva.

Vargas 5: trova il suo primo gol al Mondiale contro la Bosnia e da lì è tutto un crescendo. Il fisico continua a giocargli brutti scherzi, ma si toglie lo sfizio di segnare il rigore decisivo che ci manda ai quarti.

Ndoye 4,5: ogni tanto un po’ lezioso, è però uno dei pochi che prova a saltare l’uomo in una Nazionale che altrimenti gioca soprattutto di sistema. Ottimo il lavoro in fase di copertura, nella fase a eliminazione diretta cambia marcia trovando due gol.

Manzambi 5,5: il vero “crac” di questa squadra. Parte dalla panchina con Qatar e Bosnia, poi Yakin non può più tenerlo fuori. Tre gol e due assist, uniti a giocate da fuoriclasse. Tanto da farci pensare a cosa sarebbe potuto accadere, se non si fosse fatto male...

Embolo 3: il peggiore e non solo per la folle simulazione con l’Argentina. Mondiale sottotono, iniziato con i problemi di visto e continuato con prestazioni insufficienti. Perde tantissimi duelli e fatica a controllare i palloni che passano dalle sue parti. Yakin lo schiera anche per mancanza d’alternative, ma il suo bottino dice solo un gol su rigore e uno a porta vuota. Profondo rosso.

Amdouni 4: soli 70’ giocati in stagione e si vede. Non ha il ritmo nelle gambe e quando entra fa quel che può. Freddissimo dal dischetto contro la Colombia.

Itten 4: il Mondiale non è la Zweite Bundesliga e si vede. Fa una fatica enorme a tenere su palla e anche di testa non aiuta granché. Mezzo punto in più per il rigore segnato con la Colombia.

Yakin 5: parte forse con una formazione troppo conservativa, poi si decide a inserire Manzambi e la musica cambia. Il nostro “Le Chiffre” nelle situazioni d’emergenza trova sempre una soluzione, mettendo in grossa difficoltà anche i campioni del mondo in carica. Ogni tanto oggetto di critiche, ma i risultati parlano per lui.

Mvogo, Keller, Amenda, Cömert, Okafor, Fassnacht SV

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01:46

Mondiali, il servizio sull’eliminazione della Nazionale svizzera (Gollywood 12.07.2026)

RSI Sport 12.07.2026, 23:34

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