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“Vincere il girone? Pensiamo prima alla Bosnia”

La ricetta di Yakin e Freuler: astuzia, concretezza e capacità di soffrire

  • Un'ora fa
  • 52 minuti fa
Probabile un ritorno all'usato sicuro nella formazione

Probabile un ritorno all'usato sicuro nella formazione

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Di: Gianluca Pusterla, inviato

Attesa, ma anche pressione. Perché la sfida contro la Bosnia ed Erzegovina, dopo il deludente pareggio all’esordio contro il Qatar, pesa già parecchio. Non è ancora una partita da dentro o fuori, ma sbagliare non è più un’opzione. “Vogliamo fare meglio, naturalmente”, ha spiegato Murat Yakin. “Ne abbiamo parlato molto in questi giorni. Dobbiamo essere più efficienti e più concentrati in fase difensiva”. Gli fa eco Remo Freuler: “Dopo l’esordio sono state ore difficili, ma ormai quella partita appartiene al passato. Dobbiamo guardare avanti”.

Niente proclami né slogan. Anzi. Per il centrocampista del Bologna la parola d’ordine è una sola: umiltà. “Vincere il girone? È ancora possibile, ma non dobbiamo pensarci adesso. Conta soltanto la Bosnia. E non sarà una partita semplice. Basta guardare come si è qualificata: è una squadra con qualità, ma che ama i duelli e l’intensità”. Tradotto: sarà una battaglia. La buona notizia è che, storicamente, la Svizzera ha saputo interpretare bene questo tipo di incontri. “Speriamo sia ancora così - aggiunge Freuler - Abbiamo lavorato tanto, soprattutto per migliorare negli ultimi metri”.

Proprio lì dove, contro il Qatar, sono emersi i maggiori rimpianti. Ventisei tiri, oltre tre gol attesi, ma una sola rete, peraltro su rigore. Troppo poco per una squadra che vuole recitare un ruolo da protagonista. C’è poi il tema della solidità difensiva. Nelle ultime tre uscite contro Qatar, Australia e Giordania la Svizzera ha sempre subito almeno un gol. “Finché ne segniamo uno più degli avversari non mi preoccupo - sorride Freuler - Ma è chiaro che dobbiamo essere capaci anche di difendere un vantaggio minimo fino al novantesimo”. 

Quanto alla formazione, Yakin non si sbilancia. “Ho a disposizione 25 giocatori (Muheim è infortunato e non sarà della partita, ndr) e questo mi offre diverse soluzioni. Ho già un’idea dell’undici iniziale, ma la comunicherò alla squadra soltanto poche ore prima del calcio d’inizio”. Le indicazioni portano comunque verso un ritorno all’usato sicuro, a quel nucleo che si è conquistato il Mondiale. Silvan Widmer potrebbe riprendersi la fascia destra al posto di Zakaria, mentre Fabian Rieder è candidato a partire sulla trequarti, alle spalle di Embolo insieme a Ndoye e Vargas. Le certezze a cui aggrapparsi per trovare la prima vittoria. Perché domani rappresenta già uno snodo importante del Mondiale svizzero. E il margine d’errore si è già ridotto al minimo.

Tra le parole più ricorrenti negli ultimi giorni ce n’è una che torna spesso: intelligenza. Da intendersi come astuzia, malizia, capacità di leggere i momenti della partita. Perché una squadra che crea così tanto non può permettersi di non vincere.

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Mondiali, l’intervista a Remo Freuler (18.06.2026)

RSI Sport 18.06.2026, 03:34

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