Decine di voli cancellati e molti cambiamenti di viaggio hanno perturbato l’avvicinamento dei team alla prima gara del Mondiale di F1, che però si svolgerà senza intoppi. La guerra scoppiata negli ultimi giorni che coinvolge gran parte del Medioriente ha infatti costretto le scuderie a dover cambiare i propri piani per raggiungere l’Australia, dove è previsto il via del campionato nel weekend, come ha confermato uno degli organizzatori, Travis Auld: “Quasi tutti i piloti e i membri dello staff sono già a Melbourne, ma alcuni devono ancora arrivare. Tutto sarà comunque pronto per tempo”.
Dopo Melbourne, il calendario prevede le tappe di Cina e Giappone che non dovrebbero subire variazioni. A inizio aprile sono però in programma i GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita, sui quali al momento è comparso inevitabilmente un punto di domanda.



