Nemmeno la certezza del secondo Mondiale consecutivo ha saziato il vorace Max Verstappen. A due settimane dai bagordi di Suzuka, il 25enne olandese si è difatti presentato ad Austin con la fame di sempre, assicurandosi il 13o successo stagionale (eguagliato il record di Michael Schumacher e Sebastian Vettel). Al via dalla seconda piazza, il numero 1 si è dimostrato più forte anche della sfortuna: durante una sosta ai box, quando il grosso sembrava fatto, un problema alla pistola degli pneumatici ha clamorosamente rischiato di compromettere tutto, in favore di Lewis Hamilton. Ma il britannico, a secco di vittorie dallo scorso dicembre, non è stato in grado di contenere il poderoso rientro del rivale, ancora una volta semplicemente troppo forte. E al termine dei 56 giri, la Red Bull ha potuto altresì celebrare il titolo costruttori, proprio il giorno dopo la scomparsa di Dietrich Mateschitz, co-fondatore dell'azienda austriaca.
Il 19o e quartultimo appuntamento dell'anno si era aperto con il botto: già sorpassato dal futuro vincitore, alla prima curva il poleman Carlos Sainz è stato speronato da George Russell, venendo immediatamente costretto al ritiro. Le speranze ferrariste sono così state tutte affidate a Charles Leclerc, il quale, 12o sulla griglia, è riuscito nell'impresa di risalire fino al terzo posto, subito dietro ai protagonisti di giornata. Poca gloria, invece, per le due Alfa Romeo. Se Valtteri Bottas è presto finito nella ghiaia, Guanyu Zhou ha perlomeno portato a termine la gara, concludendo però solo in 12a posizione.
Le dichiarazioni di Max Verstappen (Rete Uno Sport 24.10.2022, 07h15)
RSI Sport 24.10.2022, 13:18
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