Non è certamente l’unico atleta a integrare l’intelligenza artificiale nei suoi metodi d’allenamento, ma Maksym Murashkovskyi - biatleta paralimpico ucraino ipovedente - è probabilmente il primo a schierarsi così a favore della tecnologia, ritenuta dal 25enne parte integrante del suo successo (argento nella gara individuale) ai Giochi di Milano Cortina 2026. “Negli ultimi sei mesi ho stilato circa la metà del piano di allenamento con ChatGPT, ma il software non mi ha supportato solo per le questioni tattiche - ha spiegato in un’intervista dopo la prova - L’ho usato anche come psicologo, allenatore e, a volte, persino come medico”.
Murashkovskyi ha comunque riconosciuto il limite tra capacità umane e intervento artificiale: “Non credo, per il momento, nella completa sostituzione degli esperti. La ritengo una tecnologia rivoluzionaria che va dosata e utilizzata al di fuori dello sport per creare qualcosa di buono, non certamente in ambito militare”.
Paralimpiadi, il servizio di lancio (Telegiornale 06.03.2026, 20h00)
RSI Sport 06.03.2026, 20:34


