Valon Behrami affranto nel 2018 in quella che è poi stata la sua ultima presenza nella Nati
Valon Behrami affranto nel 2018 in quella che è poi stata la sua ultima presenza nella Nati (Keystone)

Dopo tre delusioni, che ne sarà della Svizzera?

Tre cocenti eliminazioni agli ottavi di un Mondiale tra il 2006 e il 2018

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Li si poteva quasi toccare nel 2006 a Colonia, con uno 0-0 dopo 120' minuti e la star avversaria, Shevchenko, che sbagliò il primo calcio di rigore. Eppure Streller, Barnetta e Cabanas ciccarono tutti dagli 11 metri, lasciandoci solo l'amara illusione di poter agguantare un quarto di finale ai Mondiali che manca dal 1954. Se la partita in Germania arrivava a 12 anni dall'ultima di pari tenore disputata a USA 1994 (persa 3-0 dalla Spagna), alle sfide del primo turno a eliminazione diretta abbiamo iniziato ad abituarci nel decennio successivo.

Eppure, l'agognato accesso alle migliori otto del mondo la Nati l'ha solo sfiorato anche nel 2014: a San Paolo, dopo una prova gagliarda, al supplementare Di Maria condannò i Rossocrociati, che ancora sognano di notte quel palo di Dzemaili allo scadere. Nemmeno quattro anni più tardi, a San Pietroburgo, si sfatò il tabù. Prosciugati dalla tensione del match contro la Serbia, Behrami e compagni si arresero contro la Svezia.

Questa sera contro il Portogallo scopriremo se questa Nazionale capitanata da Xhaka vale un posto nella top 8. Chissà che quanto realizzato all'Europeo poco più di un anno fa non sia di buon auspicio.

 
 
 
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