Tutto il gruppo a festeggiare a fine partita
Tutto il gruppo a festeggiare a fine partita (Keystone)

Finalmente le emozioni che ci servivano

La Svizzera si riscopre grande contro la Serbia e mette il Portogallo nel mirino

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dall'inviato in Qatar Silvio Reclari

Il Mondiale della Svizzera rischiava di scivolare via così, in modo anonimo. Al di là del risultato, le partite contro Camerun e Brasile erano state bruttine e un'eventuale eliminazione nella fase a gironi avrebbe messo la parola fine a un'avventura per certi versi un po' triste, scialba e piatta. Ieri sera invece non è stata niente di tutto ciò, è stata un'autentica esplosione di emozioni, o per dirla alla Armando Ceroni: "Le emozioni correvano giù a mandrie".

Ci voleva la Serbia dunque per risvegliare la squadra e noi tifosi/addetti ai lavori con lei. Ora però vietato accontentarsi, anche se di fronte ci sarà il Portogallo di Cristiano Ronaldo. La partita di ieri sera non è stata perfetta, certi errori contro CR7 e soci non ce li potremo permettere, e sicuramente ci è costata parecchie energie psico-fisiche. Sarà dunque fondamentale recuperare le forze ma soprattutto ricaricare le batterie della testa, perché senza emozioni non si va da nessuna parte.

 
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