Non può essere solo una serata storta
Non può essere solo una serata storta (Keystone)

Non ci abbiamo nemmeno provato

Sotto accusa le scelte di Yakin e la prestazione della Svizzera

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dall'inviato in Qatar Silvio Reclari

Non è tutto da buttare, anche se uscire così fa proprio male. A caldo non è mai facile analizzare una sconfitta del genere, c'è il rischio che la negatività prenda il sopravvento, ecco perché ho preferito lasciar passare qualche ora e far scemare le emozioni. Il Portogallo non è la Svezia, ci mancherebbe, ma se quella di 4 anni fa rimane un'occasione irripetibile malamente gettata alle ortiche, questa di ieri sera è stata una vera e propria lezione di calcio che ci hanno impartito, per tanti meriti loro ma pure per qualche demerito nostro.

Resta un pizzico di frustrazione soprattutto per la prestazione messa in campo dai rossocrociati: uscire contro un avversario più forte e favorito sulla carta ci sta eccome, ma non provarci nemmeno... perché in fondo questo è quello che è successo. Abbiamo tentato una timida reazione sul finire di primo tempo, ma una volta preso il 3-0 a inizio ripresa (ancora a causa di marcature approssimative) abbiamo mollato completamente, correndo alla fine complessivamente 10km in meno rispetto ai nostri avversari e questo non se lo può permettere nessuno a nessun livello, figuriamoci noi in un ottavo di finale a un Mondiale contro il Portogallo.

Sui social ieri sera già girava l'hashtag #YakinOut. Certo il nostro CT ha fatto delle scelte discutibili: ha convocato 4 portieri e praticamenete nessun sostituto per i due terzini, ha gettato nella mischia dal primo minuto Rieder contro il Brasile per poi relegarlo in panchina e ha tentato il colpo di scena finale cambiando modulo nella partita più importante. Dalla sua restano i risultati, comunque più che positivi, ma queste situazioni andranno analizzate e possibilmente spiegate perché non basta dire "era una serata no per noi e l'avversario ci è stato superiore". Perdere si può perdere, fa parte dello sport, ma almeno la prossima volta proviamo a giocarcela fino in fondo.

 
 

 

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