La missione iridata della Nazionale ha ufficialmente preso il via oggi, con il volo (atterrato verso le 23 locali, le 21 nostre) in direzione Doha. Ed assieme ad esso, è iniziato pure il conto alla rovescia: sono infatti dieci i giorni che ci separano dalla sfida inaugurale contro il Camerun. In casa Svizzera, l'attesa si fa palpitante, come confermato da Pier Tami poco prima dell'imbarco: "Siamo contenti che incominci il Mondiale. Stavolta, a livello organizzativo, abbiamo avuto tanto da fare, ma adesso c'è la voglia di immergersi nell'aspetto sportivo, nelle partite".
La prima cosa da fare a Doha sarà acclimatarsi alle temperature locali, diverse da quelle alle quali siamo abituati
Pier Tami
Tra le tante incognite che accompagnano il torneo qatariota, ci sarà da verificare lo stato di forma delle varie rose. L'auspicio del 61enne, in tal senso, è chiaro: "Giocare d'inverno è qualcosa di nuovo per tutti, spero che i ragazzi non siano stanchi. Finora siamo stati fortunati, in quanto tutti e 26 i convocati sono annunciati presenti. Questo è già un segnale positivo". Presente, dunque, anche Yann Sommer, che da parte sua si è soffermato sull'infortunio tanto temuto dai tifosi rossocrociati: "In effetti è stato più grave del previsto - ha dichiarato il portiere - ora però ho ripreso ad allenarmi, ed il processo di guarigione sta seguendo il proprio corso. Vorrei tornare in campo giovedì, nell'amichevole con il Ghana".
I prezzi alti potrebbero tenere tanta gente lontana dagli stadi. Non so cosa aspettarmi
Pier Tami
Legato ad Info Notte Sport del 14.11.2022
