Il meglio degli ottavi di finale
Il meglio degli ottavi di finale (Imago)

TOP 11: una trequarti in salsa parigina

Messi, Neymar e Mbappé a supporto dello scatenato Gonçalo Ramos

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dagli inviati in Qatar Gargantini, Laurenti, Reclari

E.Martinez - Per la porta questa volta ci sarebbe l'imbarazzo della scelta: le prodezze ai rigori di Livakovic e Bono o le 3 parate di Alisson avrebbero certamente meritato, ma l’intervento in uscita a tempo scaduto su Kuol di Martinez equivale a un gol. Anzi, vale la qualificazione ai quarti dell’Argentina. Oltretutto è l’unica parata vera della serata.

Blind - Blind…a la sua corsia di competenza. Il vecchietto degli olandesi serve un assist a Dumfries e si toglie pure la soddisfazione del gol (il secondo più anziano degli Oranje a segnare dopo Van Bronckhorst). In questi Mondiali le fasce sono determinanti, i Paesi Bassi sembrano dunque messi bene.

Lovren -  Uno dei 4 sopravvissuti della Croazia vicecampione si pensava fosse al crepuscolo, ma l’aria del Mondiale gli sta facendo un gran bene. Dietro le prende tutte, ma a nobilitare la sua partita è il lancio telecomandato per il gol di Perisic.

Thiago Silva - Centrale con piedi da trequartista. Il passaggio a Richarlison è infatti degno di un numero 10. Difensivamente non ha ancora sbagliato nulla.

Dumfries - Van Gaal ha qualche capello bianco e le partite le prepara e le legge benissimo. L’esterno dell’Inter ne approfitta facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Un gol e due assist.

Bellingham - Rispetto alle prime due partite Southgate lo schiera qualche metro più avanti, ma la sostanza non cambia. Dei centrocampisti centrali è l’unico capace di fare entrambe le fasi col massimo rendimento. È il valore aggiunto dell’Inghilterra rispetto all’Europeo.

Amrabat - C’è chi si esalta in una singola partita anche per motivi personali (ogni riferimento a Xhaka è voluto) e chi invece va a mille da 4 partite. Amrabat, classe e quantità al servizio della squadra, è uno dei simboli di questo Marocco che ha portato il Maghreb per la prima volta ai quarti.

Mbappé - Difficile trovare altri aggettivi, difficile non rimanere però a bocca aperta di fronte ai numeri e soprattutto alle giocate di quello che – a tutti gli effetti – è al momento il miglior giocatore del mondo/Mondiale. Quel tiro così potente quasi da fermo resta però in cima alla hit parade degli ottavi.

Neymar - Un gol su rigore e un assist, ma più in generale la sensazione che sia vero Brasile solo quando c'è lui in campo. Simbolo del calcio bailado, O'Ney continua ad avere una caviglia a mezzo servizio, ma il primo tempo contro la malcapitata Corea è comunque spettacolare.

Messi - Mille e una notte. Mille presenze in carriera e l’ennesima notte da protagonista. Con quel sinistro che spedisce il pallone sempre dove vuole, il capitano toglie l’Argentina dalle paludi di un’altra partita difficile da sbloccare.

Gonçalo Ramos - Con Ronaldo panchinato per fargli spazio aveva una grandissima pressione sulle spalle. Pressione scaricata a oltre 100 km/h al primo tiro in porta. Completa la sua serata da sogno con una tripletta mai riuscita a CR7 nella fase a eliminazione diretta.

 
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