Con il cuore a Crans-Montana e lo sguardo rivolto al cielo, Adelboden si appresta a vivere il weekend di gare sul Chuenisbärgli in un clima giustamente sommesso. Ieri ha iniziato a piovere sul paesino dell’Oberland bernese e le precipitazioni non dovrebbero cessare fino alla notte tra sabato e domenica, cosa che potrebbe anche indurre gli organizzatori a modificare il programma come successo lo scorso anno. Ma spostare lo slalom al sabato e il gigante alla domenica scontenterebbe - e molto - gli spettatori che hanno acquistato un biglietto per la grande classica del Circo Bianco tra le porte larghe, che festeggia quest’anno la 70a edizione. E quindi si spera in un miglioramento delle previsioni.
Indipendentemente dal giorno, Marco Odermatt è arrivato sin qui per scrivere un’altra grande pagina di storia. O meglio, lo credevamo noi accorsi all’incontro con i media organizzato ieri sera da Swiss-Ski. Il fuoriclasse nidvaldese, infatti, non bada molto al fatto di poter raggiungere il record di cinque successi di Ingemar Stenmark - e per giunta consecutivi come nemmeno vi era riuscito il campione svedese visto che la sua striscia era stata interrotta nel 1983 da Pirmin Zurbriggen - in fin dei conti quello è un periodo molto lontano, che lui non ha vissuto. “Sento molto di più i paragoni con Marcel Hirscher, con cui ho gareggiato e che conosco molto bene - ha spiegato il 28enne di Buochs - So cosa significava vincere gare contro di lui. Ecco perché riesco ad immedesimarmi di più con Hirscher e meno con Stenmark che sciava 40 o 50 anni fa”. E per la prima volta dal 2020 Odermatt si presenterà al cancelletto di partenza senza il pettorale rosso del leader della specialità: “È una cosa che non conta molto per me, alla fine ho solo 5 punti di ritardo. Chiaramente è bello non dovere inseguire, ma quello che conta è essere davanti alla fine della stagione”.
Un anno fa, il quattro volte vincitore sul Chuenisbärgli aveva preceduto di due decimi un Loïc Meillard che, dopo un avvio di stagione complicato, sta ritrovando le giuste sensazioni e che sui pendii molto tecnici riesce a dare il meglio di sé. Con i problemi cronici alla schiena che gli stanno dando una tregua, il 29enne - che avrà sempre una seconda chance in occasione dello slalom - cercherà già domani di giocarsi le sue carte per trovare quello che sarebbe il suo primo successo ad Adelboden. Ma in questa vigilia il vallesano, come tutti gli altri gigantisti presenti all’incontro nell’hotel della Nazionale, ha rivolto un pensiero alle vittime della strage di Capodanno, che ha scosso non solo gli atleti provenienti dalla regione, ma tutto l’ambiente visto che Crans-Montana sarà sede di una discesa il primo febbraio (oltre che di due gare femminili a fine gennaio) e soprattutto ospiterà i Mondiali del prossimo anno. E per unirsi al lutto nazionale gli organizzatori hanno deciso di cancellare tutti gli eventi del venerdì, compresa l’attesa estrazione dei pettorali, per dedicare la giornata al raccoglimento per le giovani vite spezzate nell’immane tragedia.

Il servizio con Marco Odermatt (TG Notte Sport 08.01.2026)
RSI Sport 08.01.2026, 22:23
Crans-Montana al centro durante la conferenza stampa della Svizzera (08.01.2025)
RSI Sport 09.01.2026, 09:44




