dall'inviato a PyeongChang Andrea Torreggiani
Il viaggio in autostrada attraverso la Corea del Sud da Seul a Gangneung ci ha profondamente segnati, e non solo per le evoluzioni del nostro autista. Un momento degno di nota è stato la fermata ad una stazione di servizio persa in mezzo al nulla. Qui, nel pieno di un gelido inverno e con una temperatura di -10 gradi, il clima era comunque già decisamente estivo, sia per il chiosco dei gelati regolarmente aperto (ma evidentemente poco frequentato...), sia per le note di "L'estate sta finendo" dei Righeira, trasmessa, rigorosamente in italiano, a tutto volume dagli altoparlanti!
Nonostante alcune stranezze, i coreani nelle poche ore che abbiamo fino ad ora passato nel loro paese si sono rivelati un popolo estremamente cordiale, sorridente e gentile. A tratti forse un po' troppo gentile. E a tratti esageratamente gentile, visto che la gente di qui a volte pur di aiutarti rischia di metterti in difficoltà. Come quando tu sai che per andare dall'IBC (il centro stampa) a Casa Svizzera ci vuole il bus 32, ma l'autista cerca di convincerti che per te sarebbe meglio prendere il 31. Che però va da tutt'altra parte... Ma va bene così, perché in fondo quelle di sentirsi benvenuti e coccolati sono delle sensazioni davvero piacevoli.


