dall'inviato a Beaver Creek Luca Steens
"Nessuno vuole remare contro Lara Gut. Noi come il suo team vogliamo il meglio per lei e che possa trovare quei risultati che le sue qualità le permettono di mirare. Il fatto che abbia conquistato una medaglia è una cosa bellissima, ma lei stessa non è pienamente soddisfatta di come siano andate le cose qui in Colorado. Per questo da qui alla fine della stagione ci riuniremo per capire come impostare la prossima stagione in maniera che Lara possa continuare la sua progressione". Questa in sintesi l'analisi sulla situazione specifica riguardo alla 23enne ticinese emersa dalla conferenza stampa di chiusura di Swiss-Ski ed espressa all'unisono dal capo del settore competizione Rudi Huber e dal responsabile della squadra femminile Hans Flatscher.
Molti nell'ambiente del Circo Bianco sussurrano che soprattutto nelle discipline tecniche ci vorrebbe un aiuto per permettere al talento di Comano di migliorare ulteriormente. "Ci metteremo attorno ad un tavolo entro la fine della stagione, discuteremo apertamente, e vedremo quali saranno le mosse giuste da intraprendere in futuro per ottimizzare il lavoro con Lara, sempre con il suo bene come obiettivo, in maniera da programmare già tutta la preparazione", ha precisato Flatscher.
Dal canto suo Huber ha sottolineato come la Federazione "abbia piena fiducia nel lavoro di Pauli, che d'altronde fa parte del nostro staff. Deve essere il Team Gut a dirci fin quando vorrà andare avanti così. Noi già in passato abbiamo offerto la collaborazione più stretta di un nostro allenatore". Sulla questione dei paletti molto stretti nei rapporti con la stampa, il capo degli alpini ha dichiarato che "Lara è sempre molto sollecitata, e non ci sembra il caso di mettere anche la nostra pressione per spingerla a parlare. È una scelta giusta, ma anche in questo campo potremo migliorare la collaborazione".


