dall'inviato a Londra Stefano Ferrando
Spostare sempre un po' più in là i propri limiti, un passo alla volta, un anno dopo l'altro. È una sfida per qualsiasi essere umano, un dovere per un tennista: un obbligo che rischia di stritolare le fragili certezze e di accorciare molte carriere. Sì, perché non riuscirci porta inevitabilmente al non sentirsi più competitivo e quindi a non vincere più. Una premessa lunga, lo so, ma necessaria per comprendere ancora meglio dove è arrivato Roger Federer: per il momento alla 37a semifinale di uno Slam (la decima a Wimbledon). Soliti numeri da capogiro, cifre che lasciano a bocca aperta i suoi predecessori come i suoi primi colleghi, quelli che prima ha maltrattato sul campo e che prima di lui hanno appeso racchetta e aspirazioni ed ora lo guardano ammirati e stupiti.
I limiti per Roger Federer sono tanti, dall'età alla concorrenza ma per questo Sport lui vive e stravede anche se...è dall'estate del 2012 che non lo vede sollevare al cielo un trofeo dello Slam. Era l'estate dei Giochi Olimpici, quella in cui Federer trentenne saliva a 17 Major e in cui, un mese dopo, Murray imparò a vincere con il titolo olimpico seguito a ruota dagli Us Open.
I due, così diversi, si ritroveranno sul Centre Court: sono quelli che più hanno convinto, Federer grazie ad una leggerezza che si prende gioco delle oramai prossime 34 primavere, Murray perché, dopo un avvio di 2015 difficile, ha trovato una sicurezza nei propri mezzi che gli mancava da due anni a questa parte. Lo ha fatto grazie a due donne: Kim, ora sua sposa, e Amelie Mauresmo, prossima mamma e coach con il pancione ben in vista ma soprattutto con le idee chiare e una sensibilità che ha conquistato il finto duro Murray. Ma lo scozzese non ha scoperto certo nulla di nuovo: quante volte abbiamo sentito Federer ringraziare Mirka? Molti sorridono, i più accorti (e intelligenti) gli credono e la rivedono lì, al fianco di Roger, in ogni momento importate della sua inimitabile carriera.
In stagione nessuno dei due ha perso ancora sull'erba, poche ore e uno solo potrà sperare di tornare a stringere la coppa più bella, quella per cui chiunque farebbe follie e che per pochi minuti resterà fra le mani del vincitore tanto è preziosa ed esclusiva. Il tempo di una passeggiata sul Centre Court e di un saluto dal balcone al popolo di Wimbledon.
Si dice sia l'ultima possibilità di Federer. Si dice...lui sorride ed evita di rispondere ma intanto sposta un po' più in là i suoi limiti.
Le voci dei protagonisti
Contenuto audio
Il servizio con Roger Federer (Rete Uno Sport 10.07.2015, 07h30)
RSI Sport 10.07.2015, 09:39
Il servizio con Andy Murray (Rete Uno Sport 10.07.2015, 12h30)
RSI Sport 10.07.2015, 14:36









