L’innalzamento del montepremi di Wimbledon effettuato un paio di settimane fa dal board dell’All England Club non è bastato a calmare le acque. Il movimento composto dai migliori tennisti dei circuiti ATP e WTA - tra cui Jannik Sinner e Aryna Sabalenka - continuerà a protestare contro i premi degli Slam - ritenuti troppo bassi - limitando la presenza dei suoi membri nelle conferenze stampa ad un massimo di 15 minuti l’una, mossa che va a svantaggio soprattutto dei detentori dei diritti TV dei tornei. L’obbiettivo principale di questa azione collettiva da parte degli atleti consisterebbe nell’aumentare la propria fetta del ricavato totale delle competizioni dal 15% al 22% entro il 2030.
Tra i tennisti persiste il malcontento riguardo ai premi degli Slam
Il recente aumento delle cifre destinate agli atleti non li soddisfa pienamente
C'è tensione tra il board dell'All England Club e i protagonisti di Wimbledon

