Dall'inviato a Ginevra Marcello Ierace
Potrebbe essere un altro (l'ultimo in Coppa Davis?) Fedrinka. O forse sarà il momento di Chiudinelli e Laaksonen. Oppure l'inedita coppia (almeno in questa rassegna) dei gemelli basilesi Chiudi-Roger. Severin Lüthi ha lasciato aperte tre opzioni per la decisiva sfida di doppio di sabato (diretta su LA2 e in streaming dalle 13h00).
Tre possibilità perché, come ha spiegato lo stesso capitano, "se una delle due nostre stelle non giocherà, questa sarà Wawrinka, perché è indubbiamente il più stanco". Una spossatezza che tutti hanno potuto vedere ieri, e peggiorata in modo importante dai cinque set con De Bakker. "Se devo giocare, io ci sarò - ha però commentato il vodese - Sceglierà il capitano. Ma io sono sempre pronto a scendere in campo".
Evidentemente, a dipendenza da chi si vedrà sul rebound ace del Palexpo, si farà una scelta tra certo o incerto. Perché è indiscutibile che la presenza della squadra dell'oro olimpico a Pechino 2008 porterebbe ad una salvezza del posto nel Gruppo Mondiale quasi matematica. Mentre con una, seppur valida, alternativa si navigherebbe nel mare dell’incertezza. Anche se il rischio di naufragio resta sempre bassissimo. Al limite finiremmo per attraccare con un giorno di ritardo.








