Tennis

Vai a fidarti degli amici

Stan tradisce le attese che riponeva in lui Roger

  • 13.11.2014, 01:27
  • Ieri, 13:51
Sconsolato

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  • Keystone
Di: RSI Sport 

dall'inviato a Londra Stefano Ferrando

Lo ammetto: dopo aver letto e riletto l'orrido tabellino, il 6-3 6-0 maturato in un'ora e cinque minuti mi sono precipitato in albergo. "Una sana dormita e vedrai domattina tutto si rivelerà un innocuo incubo" (forse la cena un po' più pesante del solito...). Invece no, tutto vero, tutto orribilmente vero. Di positivo c'è che il torneo dei Maestri offre ai suoi partecipanti la possibilità dell'errore, grande o piccino che sia.

Quello di Wawrinka è risultato di dimensioni colossali a causa del punteggio certo ma soprattutto del "non gioco" messo in mostra. In sostanza la sua partita è durata la miseria di 14', il tempo di illudersi, illuderci che l'esordio con Berdych avrebbe avuto un bis o che almeno il match sarebbe stato pari, per intensità ed emozione, a quelli in Australia e New York. Ma Djokovic non lo ha permesso ed in Stan, nel suo dissolversi in un lampo ha trovato il migliore e insperato alleato. Non è riuscito a lottare, ad avere pazienza, ad attendere perché si è fatto prendere dalla smania di sfondare e spazzare il suo avversario, dimenticando che la pazienza è sempre la virtù dei forti.

Lo spento Cilic venerdì gli offrirà l'esame di riparazione, quello che solo la formula originale del round robin può concedere. Che dire di più? Forse che gli amici si vedono nel momento del bisogno ma che non sempre sanno trovare tempi e modi per dimostrarlo. Lo sperava Roger Federer per frenare, o almeno rallentare la corsa di Djokovic alla conferma di numero 1 ATP. Adesso lo dovrà sperare Stan Wawrinka, per trovare almeno una spalla su cui piangere le lacrime amare versate in una serata che più nera non poteva essere.

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