Se una notte d'inverno - Italo Calvino

Essere un lettore significa sprofondare in poltrona e leggere pigramente le avventure di altri, ma cosa succederebbe se il genio di Italo Calvino decidesse di cambiare le cose?

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Mi chiamo Coralie e studio Lingua, Letteratura e Civiltà italiana presso l’Universtà della Svizzera Italiana di Lugano. Oggi parliamo di Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino, pubblicato nel 1979 dalla casa editrice Einaudi.

Italo Calvino è uno dei nomi più noti della letteratura italiana del ‘900, autore di circa 200 racconti, ha pubblicato opere di vario genere. Spesso dai suoi romanzi emerge la volontà di sperimentare nuove vie di scrittura, pur mantenendo sempre una lingua pulita, ricca e precisa, che probabilmente è stata infleunzata anche dal contesto prettamente scientifio nel quale l’autore è cresciuto. Il mix tra estrema creativtà di contenuti e precisione linguistica è ciò che più mi tiene incollata alle pagine durante la lettura dei suoi testi.

Se una notte d’inverno un viaggiatore è sicuramente uno dei romanzi nei quali l’esperimento e il gioco letterario di Calvino sono portati agli estremi. La struttura del romanzo è apparentemente semplice: il protagonista è il Lettore, termine che in questo caso è usato come nome proprio per identificare un personaggio preciso, attorno al quale si sviluppa parte della trama. I capitoli dispari infatti sono dedicati al racconto delle vicende legate al protagnista e alle sue avventure tra, e con, i libri. I capitoli pari contengono invece l’inizio di dieci romanzi che il protagonista si trova a leggere nel corso della storia. Calvino dimostra così di riuscire per ben dieci volte a compiere l’operazione più complessa per un autore: creare un incipit capace di catturare l’attenzione dei lettori e di catapultarli in un mondo parallelo. Malgrado la linearità della struttura l’intreccio è tutt’altro che scontato e il risultato è un romanzo che confonde e intriga allo stesso tempo.

Se una notte d’inverno un viaggiatore si apre con un monologo dell’autore, che si rivolge direttamente al Lettore (personaggio protagonista del racconto). È chiaro fin da subito che non si tratta di un romanzo come gli altri; l’autore si premura di dare precise indicazioni al protagonista che finalmente, in conclusione del primo capitolo, inizia a leggere il romanzo appena acquistato, intitolato Se una notte d’inverno un viaggiatore; e qui si avvia il raffinato gioco di scatole cinesi creato da Calvino che, dopo un’iniziale confusione, trascina i lettori in un intrigo sempre più fitto. Infatti la lettura viene interrotta dato che il volume acquistato dal protagonista è difettoso e non contiene il finale. Impaziente di terminare la lettura il Lettore torna in libreria, dove iniziano le sue avventure, in quanto ritrovare l’opera completa non è semplice; nel corso dell’opera il Lettore, con la speranza di poter concludere il romanzo lasciato in sospeso, legge l’inizio di molti libri, ma, per un motivo o per l’altro, si trova sempre costretto a interrompere la lettura. La ricerca  trascina il protagonista in un viaggio assurdo in giro per il mondo sulle tracce di una misteriosa organizzazione che complotta ai danni di lettori e autori. Un viaggio che può rappresentare un’efficace metafora dell’avventura che ognuno di noi vive durante la lettura.

Credo che uno dei pregi del romanzo sia il fatto che Calvino, come dichiarato da egli stesso, abbia cercato di identificarsi con noi lettori, dando voce e spazio a chi di solito rimane dall’altra parte della pagina. La nostra esperienza di lettura viene così amplificata grazie al confronto con il Lettore protagonista.

Il costante cambio di tono e di contesto permette al racconto non non essere mai banale o monotono. La sensazione che si ha iniziando un capitolo è quello di essere catapultati in un luogo nuovo, scelto casualmente puntando alla cieca il dito su un mappamondo.

Trattandosi di un’opera scritta da un autore del calibro Calvino può essere letta sia con leggerezza da chi cerca una lettura diversa dal solito, sia da chi ama analizzare i libri andando alla ricerca delle sottigliezze letterarie.

Spero che sceglierete di calarvi nei panni del Lettore e intraprendere, magari in una notte d’inverno, il viaggio propostoci da Italo Calvino.