Decine di migliaia di morti e soccorsi tardivi: il terremoto in Turchia e Siria solleva parecchi interrogativi
Il mondo là fuori

Terremoto in Turchia e Siria: la tragedia del secolo

Il mondo politico turco definisce così il sisma. Enorme la devastazione, non immediati i soccorsi: la critiche hanno raggiunto anche il presidente Erdogan. Ma come è stato possibile? La nostra analisi

  • Keystone
  • 3.3.2023
  • 20 min
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Una scossa dalla violenza inaudita e dalla durata interminabile. Lunedì 6 febbraio nel cuore della notte un terremoto, di 7.9 gradi della scala Richter, scuote Turchia e Siria. Il numero delle vittime sale vertiginosamente e già dalle prime ore si capisce che il bilancio dei morti è gravissimo. Oggi si parla di 55mila morti e un milione e mezzo si sfollati.

La zona è fortemente sismica una delle più pericolose di Europa. La forza sprigionata devastante ma sono migliaia gli edifici anche di recente costruzione che si sono sbriciolati. La Turchia però ha regole edilizie molto severe.

Allora come è stato possibile? Ci sono delle responsabilità? Tra pochi mesi sono programmate le elezioni: il presidente Erdogan rischia di pagare politicamente? Ne parliamo, in questa puntata del podcast “Il mondo là fuori”, con Filippo Cicciù collaboratore RSI a Istanbul, inviato nelle zone terremotate poche ore dopo il sisma.

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